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MANIPOLAZIONE GENETICA
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Newsletter giugno 2005

1/06/05

Lanciato il primo portale sulla contaminazione da ogm.

Fonte: GeneWatch e Greenpeace International.

GeneWatch UK e Greenpeace International hanno lanciato il sito  www.gmcontaminationregister.org, il primo registro on-line di tutti gli incidenti di contaminazione da ogm fin’ora avvenuti. Sul sito è possibile trovare dettagli di tutti i casi a tutt’oggi noti di contaminazione di alimenti per il consumo animale e umano, di sementi e di piante selvatiche che hanno avuto luogo nel mondo.

1/06/05

In Sud Africa approvata una bizzarra legge che protegge le multinazionali invece dei consumatori!

Fonte: Cape Times, di Wendell Roelf.

Il Sud Africa si trova nell’imbarazzante posizione di aver approvato una legge con cui la responsabilità delle conseguenze negative del consumo degli ogm viene data a coloro che li coltivano e non a coloro che li fabbricano!?! La nuova legge rende inoltre pressocchè impossibile la partecipazione della società civile ai processi decisionali a riguardo.

2/06/05

Trovato in Giappone un carico di mais statunitense contaminato. 

Fonte: Reuters.

Le autorità giapponesi hanno scoperto la presenza di Bt-10 in un carico proveniente dagli USA e hanno di conseguenza annunciato che daranno subito inizio a controlli a tappeto su tutte le importazioni di mais statunitense. In Giappone vige una politica di tolleranza-zero sugli ogm ancora non aprrovati per il consumo alimentare. Come se non bastasse, è stato appurato che varietà di colza gm di produzione canadese sono sfuggite ai controlli e sono cresciute liberamente in campi non coltivati.  Nonostante le autorità abbiano ribadito che il prodotto non presenta alcun rischio, il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato che sul caso verrà immediatamente condotta un’inchiesta.

2/06/05

Il Canada lancia una campagna anti-ogm.

Fonte: Genet.

Agricoltori, ambientalisti e cittadini canadesi preoccupati per la sicurezza alimentare hanno lanciato una campagna nazionale con lo scopo di fare della maggior parte delle provincie canadesi aree ogm-free. La campagna mira al raggiungimento di un target di 50 comunità canadesi ogm-free in due anni.

3/06/05

Le autorità statunitensi contro le piante per la produzione di farmaci.

Fonte: Genet.

L’FPA, l’associazione americana per la salvaguardia dei prodotti alimentari, ha espresso forte opposizione contro l’utilizzo di piante geneticamente modificate per la produzione di farmaci in quanto sono a tutt’oggi assenti controlli e procedure che garantiscano al cento per cento la protezione della catena alimentare. L’FPA ha anche esortato l’USDA a continuare i lavori su una regolamentazione federale sull’introduzione di tali specie. 

3/06/05

La Monsanto aumenta il prezzo del cotone gm.  

Fonte: Australian Broadcasting Corporation.

In Australia il numero delle piantagioni di cotone gm potrebbe subire una netta riduzione a seguito dell’annuncio da parte della Monsanto di voler applicare un aumento del 20% sul costo delle proprie sementi gm. I coltivatori hanno risposto che, stando così le cose, essi ricominceranno ad utilizzare sementi convenzionali.

3/06/05

La Monsanto cacciata da Andhra Pradesh!

Fonte: The Finacial Express, India.

Le autorità della regione indiana di Andhra Pradesh hanno vietato alla Monsanto il marketing e la vendita del cotone Bt nelle proprie aree di giurisdizione. Il motivo: la resa fallimentare del prodotto e il rifiuto da parte della multinazionale di risarcire gli agricoltori per le perdite subite. È probabilmente la prima volta che un’istituzione governativa vieta ad una multinazionale di commercializzare i propri prodotti su determinati mercati. Alla Monsanto è stato inoltre vietato di condurre la sperimentazione in campo aperto del proprio cotone transgenico, nonostante l’azienda abbia già fatto richiesta di autorizzazione di due nuove varietà del prodotto.

4/06/05

Fallito il meeting di Montreal.

Fonte: Genet.

Dopo cinque giorni di acceso dibattito, i negoziati alla Convention sulla Biodiversità tenutasi a Montral tra il 31 maggio e il 3 giugno sono inciampati sulla questione della certificazione delle furniture di ogm. Nonostante più di cento paesi si siano dichiarati a favore di controlli rigidi per scongiurare i pericoli di contaminazione, la proposta dell’emissione di certificati è stata bocciata dai due soli paesi che si sono schierati con le multinazionali: la Nuova Zelanda e il Brasile. Il dibattito mirava all’adozione di norme internazionali sulla contaminazione e sull’etichettatura.

4/06/05

Fornite le prove: il cotone della Monsanto è un fiasco!

Fonte: Times of India, di Abhay Vaidya.

Un recente studio ha dimostrato che il cotone Mech-162 Bt della Monsanto la cui coltivazione è stata proibita in Andhra Pradesh è una varietà che presenta numerosi difetti e contraddizioni. A seguito delle ricerche condotte nella regione di Maharashtra, il GIPE, l’Istituto Gokhale di Economia Politica, ha concluso che la pianta non resiste agli attacchi dei parassiti contro cui è stata geneticamente modificata. Ne consegue un ovvio aumento nei costi di produzione data la necessità del maggiore uso di pesticidi. Ciò contraddice palesemente una delle promesse chiave della Monsanto e cioè che la coltivazione di tale varietà avrebbe comportato una riduzione drastica dei costi di produzione. 

6/06/05

L’India intensifica le richieste di un bando sugli ogm.

Fonte: IPS News, di Ranjit Devraj.

In India gli ambientalisti e le autorità per la sicurezza alimentare hanno intensificato le richieste di una moratoria sugli ogm dopo la divulgazione degli effetti su ratti nutriti con mangimi a base di ogm ottenuti in uno studio condotto dalla Monsanto e convenientemente tenuto segreto. I ratti hanno infatti riportato mutazioni nel sangue e negli organi interni.

7/06/05 

Monsanto e Argentina aprono i negoziati sulle royalty.

Fonte: Reuters, di Karina Grazina.

La Monsanto e i coltivatori argentini di soia hanno aperto i dialoghi sulla possibilità di un accordo sul pagamento delle royalties dopo il fallimento dei negoziati al governo.   Attualmente i coltivatori di soia corrispondono alla multinazionale le royalty sull’utilizzo del prodotto gm ma soltanto il 20% delle sementi è venduto legalmente.

8/06/05 

La Syngenta chiede l’approvazione del mais Bt-10.

Fonte: Reuters.

La Syngenta ha annunciate di voler chiedere all’FDA l’approvazione del mais Bt-10 allo scopo di riguadagnarsi il favore degli importatori giapponesi.

9/06/05 

Le regioni  europee vogliono il diritto di bandire gli ogm.

Fonte: Western Mail, di Martin Shipton.

Con una petizione le regioni e le provincie europee hanno chiesto il diritto di bandire la coltivazione di ogm nelle proprie aree. Amici della Terra ha sostenuto l’iniziativa sottolinenndo che la legislatura corrente, che consente alla Commissione Europea di prendere decisioni che riguardano le singole regioni sense che queste abbiano alcuna voce in capitolo, va contro il concetto stesso di democrazia e deve essere senza dubbio cambiata. Attualmente in Europa ben 162 regioni e 4.500 altre aree geografiche si sono dichiarate ogm-free. 

10/06/05  

Tribunale ordina alla Monsanto di pubblicare il rapporto-scandalo sugli effetti del granturco gm.

Fonte: Greenpeace.

Un tribunale tedesco ha ingiunto alla Monsanto di pubblicare lo studio sul granturco MON863  che la multinazionale aveva tentato a tutti i costi di tenere segreto. Il documento è al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica internazionale in quanto cita “significative” mutazioni nel sangue e negli organi di ratti nutriti con mangimi a base del MON863. Greenpeace si era appellata al tribunale tedesco chiedendo che lo studio venisse pubblicato come previsto da una legge europea secondo cui il pubblico ha il diritto di accedere a tutti i documenti che riguardano l’analisi dei rischi dgli ogm.

10/06/05

Brutte notizie dal Kenya.

Fonte: Genet.

Il Kenya è purtroppo diventato il primo paese africano, a parte il Sud Africa, ad avviare la coltivazione degli ogm in campo aperto.  Le sementi sono state piantate alla fine di maggio nell’area dell’Istituto Kenyano di Ricerca Agricola nella provincia di Kiboko.

12/06/05 

Agricoltore filippino condanna il mais Bt.

Fonte: Greenpeace Southeast Asia.

Un agricoltore filippino originario dell’isola di Mindorotoday ha raccontato pubblicamente la propria disastrosa esperienza con il mais Bt. È la prima volta che nelle Filippine un coltivatore sfata pubblicamente il mito di tale prodotto transgenico e cioè che esso produce rese superiori al prodotto convenzionale e che richiede l’impiego di quantità inferiori di fertilizzanti e pesticidi. 

13/06/05

In Europa lanciato il progetto sulla coesistenza tra piante gm e piante convenzionali.
Fonte: Genet
L’Unione Europea ha lanciato un progetto di ricerca internazionale sulla coesistenza tra piante convenzionali e piante transgeniche. I responsabili del progetto, la cui durata prevista è di quattro anni e il cui costo ammonta a 16,5 milioni di dollari, hanno assicurato che esso porterà allo sviluppo di metodi per garantire il rispetto delle legislature presenti e future sugli ogm. Alle ricerche parteciperanno esperti provenienti da 15 stati europei più scienziati argentini, brasiliani e russi.

13/06/05

Multa di 4.000 euro a Greenpeace per atti terroristici.
Fonte: Genet
Un tribunale di Copenhagen ha condannato Greenpeace a pagare una multa di 4.000 euro, divenendo così la prima associazione ambientalista a subire una condanna secondo la legge danese anti-terrorismo introdotta dopo gli eventi dell’11 settembre. La condanna si riferisce alla campagna di protesta contro l’utilizzo di mangimi contenenti ogm nell’industria dei suini nel paese scandinavo. Greenpeace ha commentato che si tratta di un caso di abuso di potere in quanto la nuova legge mira a punire gli atti terroristici e le organizzazioni che li perpetrano e non le manifestazioni non-violenti dei pacifisti e degli ambientalisti.

13/06/05

Il Giappone si protegge contro il Bt-10.
Fonte: Reuters, di Aya Takada
Per evitare ulteriori rischi di contaminazione, il ministro dell’agricoltura giapponese ha comunicato agli importatori di granturco statunitense che da ora in poi essi dovranno ottenere certificati in cui si dichiara che le forniture provenineti dagli USA non sono state contaminate dal granturco BT-10. Nel comunicato si specifica inoltre che la mancata presentazione dei certificati da parte degli importatori determinerà l’esame accurato di tutte le forniture che arrivano nei porti giapponesi e, se tracce di Bt10 verranno riscontrate, tutte le importazioni verranno bloccate. Inoltre, controlli a sorpresa verranno effettuati per garantire la corretta conduzione dei test.

13/06/05

In Cina dilaga la contaminazione da parte del riso gm illegale.
Fonte: Greenpeace China
Greenpeace ha individuato la presenza di riso gm illegale a Guangzhou, la maggiore città della Cina meridionale. Ciò conferma la paura che varietà di riso transgenico ancora non testato stanno sfuggendo ad ogni controllo e che esse hanno già fatto il proprio indesiderato ingresso nella catena alimentare. La conferma della presenza del grano illegale è arrivata a poche settimane di distanza dalla scoperta, sempre ad opera di Greenpeace, che il riso gm era stato coltivato nella provincia di Hubei. In quell’occasione le autorità cinesi avevano assicurato che avrebbero condotto un’inchiesta per chiarire lo scandalo, ma la nuova scoperta di Greenpeace dimostra che, di fatto, nessun provvedimento è stato preso e anzi i fenomeni di contaminazione si aggravano.

16/06/05

L’USDA chiede siti isolati per gli ogm.
Fonte: Des Moines Register, USA, di Philip Brasher
L’USDA ha chiesto agli scienziati che stanno sperimentando ogm per la produzione di farmaci di accertarsi che tali organismi vengano coltivati in siti isolati. L’esortazione è in particolare diretta ai ricercatori dell’Università dell’Iowa, il cui progetto di coltivare mais gm per ricavarne medicinali è stato recentemente approvato.

17/06/05

Studio conferma: gli insetti sviluppano resistenza agli ogm.
Fonte: Cornell University, USA, di Krishna Ramanujan
I ricercatori dell’Università americana Cornell hanno confermato che tutti gli ogm contenenti due proteine di un insetticida nella stessa pianta sono efficaci contro i parassiti. Tuttavia, quando questi vengono coltivati accanto a ogm che contengono soltanto una delle proteine killer, gli insetti sviluppano rapidamente resistenza a tali piante.

17/06/05

Rinviata ad ottobre la decisione del WTO sugli ogm.
Fonte: Food Navigator, Fancia, di Lindsey Partos
Christian Haberli, presidente della commissione del WTO incaricata di risolvere la disputa sugli ogm tra Europa e USA, Canada e Argentina, ha annunciato che la decisione finale sulla questione attesa alla fine di giugno è stata rimandata alla fine di ottobre. A giustificazione di tale decisione Haberli ha citato la complessità del caso, l’ammontare della documentazione e la necessità di consultare scienziati sugli aspetti tecnici del problema.

17/06/05

In Messico nascono laboratori per il monitoraggio degli ogm.
Fonte: Genet
In Messico il ministro dell’ambiente ha annunciato che il paese investirà 15.5 pesos, pari a circa 1.4 milioni di dollari, nell’istituzione di centri per la ricerca e il monitoraggio degli ogm. Il ministro Alberto Cárdenas ha confermato che parte degli investimenti mira ad ottenere una certificazione internazionale per la creazione di laboratori in cui sarà possible testare gli ogm che arrivano nei porti e gli ogm rilasciati nell’ambiente.

20/06/05

Il mais Bt della Monsanto un fardello, non un beneficio.
Fonte: Greenpeace Asia
Nelle Filippine, gli attivisti di Greenpeace hanno occupato la sede del Ministero dell’Agricoltura esponendo striscioni che denunciano il mais Bt della Monsanto come un fardello per gli agricoltori. Greenpeace ha inoltre pubblicato le prove che le promesse fatte dalla multinazionale riguardo alla miracolosa resa del prodotto e alla ridotta dipendenza dai fertilizzanti sono totalmente false. In particolare, le ricerche dimostrano in dettaglio i costi esorbitanti della coltivazione del prodotto e la necessità di un maggiore utilizzo di ferilizzanti. Tutto ciò dimostra come l’utilizzo di ogm implica costi di produzione enormi e dai quali gli agricoltori non possono riprendersi. Il rapporto di Greenpeace è disponibile nella sua interezza al sito www.greenpeace.org/seasia/en/press/reports/rpt-ge-bteconomics.

21/06/05

Chiesto il bando sugli alberi gm.
Fonte: Genet
I partecipanti alla conferenza BioDemocracy 2005 che si è recentemente tenuta a Philadelphia hanno chiesto l’emissione di un bando sul rilascio di alberi geneticamente modificati nell’ambiente. La sperimentazione in campo aperto degli alberi gm è da tempo cominciata e l’industria si sta ora rapidamente muovendo verso la loro commercializzazione senza alcun riguardo per il prevedivile ed inevitabile impatto che essi avranno sul nostro ecosistema e sulle nostre comunità.

21/06/05

Fermate le importazioni di ogm nel porto brasiliano di Paranagua.
Fonte: Genet
Le autorità brasiliane del porto di Paranagua hanno bloccato le importazioni di soia gm, nonostante la sentenza di una corte suprema emanata lo scorso aprile secondo cui il porto è tenuto a commercializzare ogm. Le autorità portuali hanno ribadito di non avere a disposizione le infrastrutture necessarie per la segregazione di prodotti gm e non gm, tuttavia tale argomento, secondo il tribunale, non è valido. Ora il tribunale federale è intervenuto nella questione intimando al Ministero dei Trasporti di sbloccare la situazione imponendo la sentenza della corte suprema entro novanta giorni.

22/06/05

Vittoria! Resta in vigore la moratoria europea su nuovi ogm!
Fonte: Genet
I ministri dell’ambiente europei hanno votato a favore del mantenimento della moratoria su nuovi ogm. I ministri hanno respinto la proposta della Commissione di revocare il bando in Austria, Lussemburgo, Francia, Grecia e Germania. Purtroppo però, non è stata raggiunta la maggioranza sul rifiuto dell’approvazione del mais MON 863 della Monsanto, responsabile di aver causato anomalie negli organi interni dei ratti. Tale decisione dunque ritorna nelle mani della Commissione. Greenpeace si è già appellata alla Commissione affinchè ritiri la proposta di autorizzare tale varietà e affinchè le procedure per la valutazione dei rischi degli ogm vengano rapidamente riviste, dato il miserabile fallimento dell’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, nell’accertamento dei rischi posti dal MON863 e da altri ogm.

22/06/05

Gli esperti confermano: la ricerca sugli ogm in India manca di chiarezza e trasparenza.
Fonte:SciDev, di T.V. Padma

Uno studio pubblicato lo scorso aprile dall’Istituto svedese per l’Ambiente in collaborazione con il Centro di Studi Politici di Bangalore in India, ha confermato che è altamente improbabile che ogm sviluppati in India potranno raggiungere i mercati prima del 2007. Lo studio si è basato su questionari e interviste con membri del settore pubblico e privato e di organizzazioni della società civile. Commentando sulle norme nazionali sugli ogm, i ricercatori hanno sottolineato che nè gli investitori nè i consumatori hanno nozione di alcun sistema di salvaguardia della biosicurezza nè tantomeno di come funzioni.

22/06/05

Greenpeace pubblica le ricerche sui ratti nutriti con ogm.
Fonte: Genet
Greenpeace è in procinto di pubblicare la documentazione rilasciata dalla Monsanto sugli esperimenti condotti su ratti nutriti con il mais gm Mon863. Grazie alle pressioni degli ambientalisti è infatti finalmente arrivata la sentenza del tribunale della città tedesca di Münster che ha ingiunto alla multinazione di rendere pubbliche le ricerce come stabilito dalla direttiva europea sull’accesso alle informazioni sui fenomeni che riguardano l’ambiente. La sentenza stabilisce un importante precedente nei casi in cui le multinazionali si ostinano a mantenere segrete le ricerche sui rischi degli ogm. Tra breve si terrà il meeting del Consiglio Europeo dei ministri dell’ambiente in cui si discuterà l’autorizzazione delle importazioni di tale varietà di mais gm sul cui rilascio Greenpeace e numerosi scienziati hanno intanto chiesto l’emissione di un bando.

 

27/06/05

Provincia filippina bandisce gli ogm.
Fonte: Sun Star, di Estabilio
Le autorità della provincia filippina di Surallah hanno annunciato il bando sulle importazioni e la coltivazione di ogm, in particolare del mais Bt, in tutta la regione. La decisione rappresenta il primo passo verso la creazione di aree “ogm-free” da adibire esclusivamente all’agricoltura biologica.

27/06/05

No dell'UE alla colza della Monsanto.
Fonte: Reuters
A seguito di quello che pare essere stato un errore burocratico, l’Unione Europea ha deciso di revocare l’approvazione di una varietà di colza gm sviluppata dalla Monsanto. Si è trattato di sbagli nell’applicazione della procedura e la richiesta di approvazione dovrà essere ripresentata dalla multinazionale nel prossimo futuro.


27/06/05

In Brasile raggiunto l'accordo sulle Royalty della Monsanto.
Fonte: Reuters
La Monsanto pare avere sviluppato un sistema attraverso il quale gli agricoltori brasiliani possono pagare le royalty generate dall’utilizzo della soia Roundup Ready per la stagione 2005/06. Attualmente la somma ammonta a 35.20 reais per ogni 40 chili di prodotto utilizzato ma i produttori brasiliani stanno cercando di ottenere riduzioni dicendo di trovarsi a corto di fondi a seguito degli scarsi raccolti provocati dai ripetuti fenomeni di siccità. Essi hanno inoltre minacciato di acquistare sementi al mercato nero finchè le forniture della Monsanto non verranno prezzate in maniera equa.

27/06/05

In Giappone continua la contaminazione da Bt10.
Fonte: High Plains Journal, USA
In Giappone, il Ministero dell’Agricoltura ha confermato che un terzo carico di mais destinato all’utilizzo nei mangimi animali è risultato positivo al test per l’identificazione del mais Bt10 che non è stato ancora approvato per l’utilizzo alimentare nel paese.

28/06/05

I coltivatori di soia gm brasiliani danno alle fiamme villaggio in Paraguay.
Fonte: Genet
In Paraguay un gruppo di coltivatori di soia gm brasiliani, spalleggiati dale forze di polizia, hanno attaccato il villaggio di Tekojoja. Duecentosettanta persone sono state cacciate e le loro abitazioni e i loro raccolti dati alle fiamme. Due i morti, decine i feriti e centotrenta le persone arrestate tra cui molte donne e bambini. In Paraguay sono circa due milioni gli ettari di terreno adibiti alla coltivazione di soia transgenica, tuttavia solo il 2% della popolazione possiede di fatto i terreni che coltiva. I produttori di soia gm vogliono l’assoluto controllo su queste terre e a tale scopo hanno dichiarato di voler dare inizio ad una battaglia giudiziaria contro gli agricoltori, nonostante le leggi stabilite dal governo tre anni fa.

28/06/05

La Monsanto fa causa agli importatori di soia gm.
Fonte: Reuters, di Carey Gillam
La Monsanto ha denunciato due società danesi che importano soia gm con l’accusa di aver infranto il brevetto che vige sul prodotto. Stando alle dichiarazioni della mulinazionale I test effettuati su alcuni campioni prelevati dalle ultime consegne hanno confermato la presenza nella pianta del gene brevettato che la rende resistente all’erbicida Roudup.

30/06/05

Crollano le azioni della Monsanto
Fonte: Reuters, di Carey Gillam
La Monsanto ha annunciato una drastica diminuzione nei profitti, nell’ultimo periodo si parla infatti del ben 81%. Le conseguenze a Wall Street saranno pertanto assai negative, con un calo nel valore delle azioni del 9%.

30/06/05

L’USDA approva il riso con geni umani
Fonte: Genet
L’USDA ha autorizzato la sperimentazione da parte della Ventria Biosciences su varietà di riso in cui sono stati inseriti geni umani. La coltivazione di tali cereali verrà avviata nella carolina del Nord e nel Missouri. Lo scopo della ricerca è quello di ottenere riso contenente due sostanze medicinali. derivate dai geni umani.

30/06/05

La papaya illegale trovata in Tailandia contiene geni resistenti agli antibiotici
Fonte: Greenpeace
Gli ultimi test effettuati da Greenpeace rivelano che la papaya gm illegalmente commercializzata dal Ministero dell’Agricoltura tailandese contiene geni in grado di resistere agli antibiotici. Ciò contravviene in maniera assoluta a quanto stabilito dagli standard concordati dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità e dalla FAO. Greenpeace e l’Associazione dei Consumatori tailandesi hanno chiesto che il Ministero rilasci tutte le informazioni sul prodotto e proceda subito alla decontaminazione dei campi in cui è stato coltivato il prodotto a rischio.

30/06/05

In Nuova Zelanda mucche gm producono latte ad alto contenuto di ferro
Fonte: Genet
Un gruppo di ricercatori neozelandesi, sostenuti dal governo, ha firmato una partnership con degli investitori olandesi mirata alla creazione di mucche nel cui DNA verrà inserito un gene umano affinchè possano produrre latte contenente lactoferrina. Si tratta di una proteina importante per il sistema immunitario umano e il latte così ottenuto verrà messo in commercio come prodotto medicinale.

 

 

 

 


 
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