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MANIPOLAZIONE GENETICA
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Newsletter ottobre 2005

3/10/05

La Monsanto si accorda sulle royalty della soia gm. 

Fonte: Genet.

Dopo quattro mesi di negoziati con i produttori brasiliani di soia, pare che la Monsanto sia finalmente arrivata ad un accordo sul pagamento delle royalty sull’utilizzo dei semi di soia RR. Oltre alle royalty sulla soia certificata, la Monsanto si aspetta il 2% sul valore di produzione di sementi gm non registrate, tuttavia l’accordo finale su tali prodotti non è ancora stato siglato.

4/10/05

In Australia norme più rigide sull’importazione degli ogm.

Fonte: Financial Times, Tanzania, di Beatrice Philemon.

A dicembre lo stato australiano della Tanzania approverà una normativa nazionale sulla biosicurezza allo scopo di irrigidire i controlli sulle importazioni di prodotti contenenti ogm. Le nuove norme conferiranno più potere alle istituzioni che hanno il compito di gestire le importazioni di tali prodotti, i problemi legati al loro impatto sulla salute dell’uomo e dell’ambiente e le implicazioni etiche e socio-culturali derivate dal loro utilizzo.

5/10/05

No della Commissione Europea al bando degli ogm da parte dei singoli stati membri.

Fonte: UE Observer, di Mark Beunderman.

La Commissione Europea ha vinto la battaglia legale contro l’Austria sul diritto di bandire gli ogm. La Corte di Giustizia Europea ha infatti negato all’Austria l’autorizzazione a vietare la coltivazione di tali organismi. Nel 2003 il paese aveva adottato in via precauzionale una moratoria sulla loro coltivazione per garantire la salvaguardia dell’ecosistema. La Commissione aveva giudicato la legge illegale sulla base delle norme che regolano i mercati europei. Vista la situazione, Amici Della Terra ha già chiesto che l’UE approvi una legge che conceda ai singoli stati membri il diritto di bandire gli ogm.

5/10/05

Primo agricoltore australiano vittima della contaminazione da ogm.

Fonte: Greenpeace Australia.

É ufficiale la conferma del primo caso di contaminazione da ogm per un coltivatore di colza nello stato australiano del Victoria. Geoffrey Carracher ha accolto l’invito di Greenpeace di sottoporre la propria colza ai test di un laboratorio indipendente i cui risultati hanno rintracciato la presenza del 0.5% del gene della colza gm Liberty Link della Bayer. Tale percentuale è cinquanta volte superiore a quella rilevata dai test effettuati nel giugno scorso.

9/10/05

Studio conferma: gli ogm possono permanere nel suolo fino a quindici anni dopo la coltivazione.

Fonte: The Independent, di Geoffrey Lean.

Nuove ricerche compiute nel Regno Unito hanno confermato che la presenza di ogm nel suolo può permanere fino a quindici anni dopo l’avvenuto raccolto. Lo studio, pubblicato dalla Royal Society, ha analizzato campioni prelevati da cinque siti in Inghilterra e Scozia in cui era stata coltivata colza transgenica. Tutti i test hanno confermato la presenza di ogm nel terreno anche dopo che i campi erano stati ricoltivati con sementi convenzionali. Per la precisione, anche nove anni dopo la fine della coltivazione degli ogm, per ogni metro quadrato di terreno è possibile rintracciare la presenza di almeno due piante di prodotto gm; dopo quindici anni si passa ad una pianta per metro quadrato che è un quantiitativo ancora più che sufficiente per infrangere i limiti di contaminazione tollerati a livello europeo.

10/10/05

Gli ogm in Romania: situazione disperata.

Fonte: Greenpeace.

Greenpeace ha scoperto la presenza di coltivazioni illegali di soia gm in dieci delle quarantadue regioni della Romania. I dati raccolti dagli ambientalisti sono più che sufficienti a provare che le autorità del paese hanno del tutto perso il controllo della situazione. La Romania, paese prossimo ad essere accolto nell’Unione, è l’unico stato europeo in cui la coltivazione della soia RR è autorizzata e dove solo la metà dei 140.000 ettari di soia coltivata è dichiarata transgenica. Tuttavia, stando ai dati delle associazioni dei coltivatori e persino dell’ex direttore della filiale rumena della Monsanto, la percentuale di soia gm è di almeno il 90%. La drammatica situazione è generata dagli incontrollabili e sempre più frequanti fenomeni di contaminazione, nonchè dalla vendita illegale di sementi di soia gm.

10/10/05

Il WTO rimanda la decisione sulla moratoria sugli ogm.

Fonte: Genet.

Il WTO ha rimandato al nuovo anno la sentenza sulla legalità della moratoria europea sull’autorizzazione di nuovi ogm. I quattro protagonisti della disputa, l’Unione Europea da una parte e gli Stati Uniti, l’Argentina e il Canada dall’altra, sono stati informati che l’udienza prevista per il 10 di ottobre è stata posposta alla prima settimana di gennaio 2006.

11/10/05

In Perù gli agricoltori difendono il bando sulla tecnologia Terminator.

Fonte: Genet

Gli agricoltori del Perù hanno categoricamente respinto la proposta di revocare la moratoria imposta dalle Nazioni Unite sull’utilizzo della tecnologia Terminator nelle pratiche di produzione agricola. I leader di oltre ventisei associazioni di agricoltori hanno ribadito che la Terminator è troppo pericolosa e potrebbe avere conseguenze irreversibili per le aziende agricole e l’ambiente. La proposta di revocare la moratoria è stata presentata da un gruppo di paesi guidati dal Canada. Il dibattito si riaprirà a marzo 2006 in occasione di un meeting internazionale in programma in Brasile. In occasione di tale convegno gli agricoltori hanno chiesto alle Nazioni Unite di esporre in dettaglio tutti i rischi della Terminator e di sostenere la moratoria. 

12/10/05

Calano ulteriormente i profitti della Monsanto.

Fonte: Genet

La Monsanto ha annunciato che alla fine del quarto trimeste fiscale i profitti sono calati sostanzialmente. Relativamente al periodo da giugno ad agosto è stato registrato un calo di 125 milioni di dollari, pari a 47% per azione, contro i 42 milioni o 16% per azione registrati lo scorso anno.

13/10/05

Studio conferma: brevettato un quinto di tutti i geni umani.

Fonte: National Geographic News, USA, di Stefan Lovgren.

Una recente ricerca ha confermato che il 20% dei geni umani è protetto da brevetti detenuti da corporazioni statunitensi, principalmente aziende private e università. La ricerca, pubblicata nella rivista scientifica Science, costituisce la prima fonte esaustiva di informazioni sui geni umani brevettati. L’azienda che ha brevettatato il maggior numero di geni, ben 2.000, è la Incyte, situata in California.

14/10/05

L’Asia chiede il bando del riso gm.

Fonte: Genet.

Una coalizione costituita da diciassette organizzazioni provenienti da tutta l’Asia ha ufficialmente chiesto l’emanazione di una moratoria globale sull’introduzione del riso gm. Nel continente asiatico è proprio la promozione aggressiva degli ogm da parte delle multinazionali del gene ad avere provocato le sempre crescenti critiche della società civile preoccupata dall’impatto negativo degli ogm sugli agricoltori, sull’ambiente, sulla salute dell’uomo e sulle pratiche di agricoltura sostenibile. 

14/10/05

Scepticism over Chinese GM rice benefits.

Fonte: SciDev.Net, UK, di Priya Shetty.

Un gruppo di esperti ha espresso forte scetticiscmo sui presunti benefici del riso gm consistenti nella riduzione dell’uso dei pesticidi rispetto alle varietà convenzionali. In un articolo pubblicato nel numero di Science dello scorso aprile, il team del professor Jikun Huang del Centro Cinese dell’Agricoltura di Beijing, aveva dichiarato che i coltivatori di riso gm avevano utilizzato l’80% in meno di pesticidi rispetto agli agricoltori che avevano invece coltivato prodotto convenzionale. Tuttavia, la stessa rivista ha recentemente pubblicato i risultati di una ricerca condotta da tre diversi team di studiosi che mettono in serio dubbio tutte le precedenti analisi. In particolare gli studiosi ne criticano l’affidabilità, la legalità e la validità delle implicazioni finanziarie. Il dottor K. L. Heong, dell’Istituto Internazionale di ricerca sul Riso con sede nelle Filippine ha sottolineato che la diminuzione nel quantitativo di pesticidi utilizzati è probabilmente dovuta al fatto che gli agricoltori avevano deciso già in partenza di farne un uso inferiore e non alla effettiva riduzione nel numero dei parassiti delle piante. Inoltre Pang Cheung Sze e Janet Cotter della sede cinese di Greenpeace hanno fatto notare nello stesso articolo che la coltivazione di riso gm in Cina è al momento ancora illegale ma che almeno una delle varietà considerate nello studio di aprile del professor  Huang era stata liberamente commercializzata all’inizio dell’anno nei mercati del paese.

17/10/05

Il 60 % del cotone Bt coltivato nel Punjab è illegale.

Fonte: The Hindu Business Line, India.

Il Dr. R.B. Singh, presidente del Comitato Nazionale degli Agricoltori, ha dichiarato che almeno il 60 % del cotone Bt coltivato nel Punjab consiste in varietà illegali non autorizzate dal governo per la commercializzazione. Tali sementi vengono vendute a metà prezzo rispetto al cotone Bt autorizzato.

25/10/05

Ancora niente accordo in Europa sugli Ogm.

Fonte: Reuters, di Jeremy Smith.

Il Consiglio europeo sull’agricoltura ha recentemente votato su due diversi importanti problemi: il mantenimento del bando imposto dalla Grecia sulla vendita del mais MON 810 e l’autorizzazione del  MON 863 e del GA 21 per il consumo alimentare. Purtroppo però i ministri non sono riusciti a raggiungere alcun accordo sulle due questioni. 

25/10/05

Brevettata la tecnologia Terminator.

Fonte: Greenpeace.

Greenpeace ha rivelato che lo scorso 5 ottobre la tecnologia Terminator ha ottenuto il brevetto. Ulteriori ricerche compiute dalla “Campagna per il Bando della Terminator”, un network di associazioni di consumatori e organizzazioni ambientaliste, ha inoltre rivelato che un simile brevetto è stato anche concesso in Canada l’11 ottobre. Sarà ora impossibile per gli agricoltori riutilizzare le proprie sementi per la successive coltivazioni. Si possono immaginare le conseguenze devastanti che ciò avrà sui processi di fornitura delle sementi in tutto il mondo. 

27/10/05

In Australia nuova legge contro la contaminazione da ogm.

Fonte: Genet.

In Australia i governi federali si sono finalmente unimamente mossi per proteggere i produttori agricoli da sgradevoli denunce nel caso in cui dovesse essere rilevata la presenza di colza gm inavvertitamente coltivata insieme alle sementi originali a causa dei fenomeni di contaminazione. La nuova legge stabilisce una soglia di tolleranza dello 0.9%. Intanto il Western Australia e la Tasmania hanno ribadito la ferma intenzione di mantenere il proprio status ogm-free attraverso l’applicazione di moratorie e tolleranza zero.

28/10/05

Il Roundup di nuovo nei campi di  Percy Schmeiser.

Fonte: The Western Producer, Canada, di Sean Pratt.

É ricominciato il testa a testa tra Percy Schmeiser e la Monsanto riguardo la presenza di piante Roundup Ready sui suoi campi. Schmeiser, a cui il tribunale ha vietato di coltivare la colza gm della Monsanto, aveva contattato la multinazionale lo scorso settembre dopo aver scoperto la crescita spontanea di piante gm nei propri terreni chiedendo che tali piante venissero rimosse. Dopo aver accertato il fenomeno, gli esperti della Monsanto si erano detti disposti ad estirpare le piante soltanto nel caso in cui Schmeiser avesse firmato una dichiarazione in cui si esonerava la multinazionale da qualsiasi responsabilità legale legata ai prodotti gm e con cui si impediva all’agricoltore di rendere pubblici i termini dell’accordo. Schmeiser si è ovviamente rifiutato di firmare qualsiasi documento che minaccia la sua libertà di parola o i suoi diritti e ha rimosso le piante da solo. Egli ha inoltre nuovamente contattato la Monsanto informandola che i danni ai propri raccolti in questa e nella prossima stagione saranno superiori a 50 mila dollari. Alla lettera Schmeiser ha allegato la ricevuta per i costi sostenuti per la decontaminazione. 

28/10/05

Il Sud Africa vieta le importazioni di ogm.

Fonte: Cape Times, Sud Africa, di Dominique Herman.

Il governo sud-africano ha imposto una moratoria temporanea su tutte le importazioni di ogm e ha commissionato al Ministero dell’Industria e del Commercio una valutazione delle implicazioni dell’introduzione di ogm nel paese. 

30/10/05

Scienziati tailandesi richiedono il brevetto sul riso.

Fonte: The Nation, Tailandia, di Pongpen Sutharoj.

Un team di scienziati tailandesi ha richiesto il brevetto su una sequenza di geni del riso responsabile del conferimento di un particolare aroma al prodotto. Secondo le conclusioni dei biologi tale particolare fragranza sarebbe il risultato di una mutazione genetica. Il progetto vede la collaborazione tra il Centro Nazionale per l’Ingegneria Genetica e la Biotecnologia e l’Università di Kasetsart. La richiesta di brevetto è stata fatta oltre che negli USA anche in Australia, Francia, Cina, Vietnam, Giappone, India e Filippine. 

31/10/05

Il cotone Bt attaccato dai parassiti.

Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma.

Un gruppo di Ong nella regione Indiana di Madhya Pradesh ha pubblicato una ricerca che documenta l’incidenza di uno dei maggiori parassiti della pianta del cotone sulle varietà Bt e le conseguenti perdite per gli agricoltori che le hanno coltivate. La ricerca sottolinea anche che il fenomeno è generato dal prodotto gm e si espande poi anche a quello convenzionale. 

31/10/05

Riso gm? No grazie dicono gli agricoltori filippini.

Fonte: Reuters, di Sambit Mohanty.

Nonostante un inizio alquanto aggressivo, il progetto di fare delle Filippine uno dei primi paesi ad introdurre il riso transgenico verrà probabilmente rimandato di numerosi anni. La varietà, geneticamente modificata per resistere a specifici parassiti, non è affatto popolare tra i consumatori, i coltivatori e i produttori!


 
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