Newsletter novembre 2005
1/11/05
In Finlandia lanciata la campagna anti-ogm.
Fonte: Genet.
In Finlandia un gruppo costituito da quattro associazioni non governative ha lanciato la prima campagna per una Finlandia gm-free. L’Associazione degli Agricoltori Biologici, l’Associazione finlandese per la Biodiversità, Amici della Terra e People's Biosafety sono state le prime ad unirsi al movimento.
1/11/05
Fiji chiede l'etichettatura di tutti gli ogm.
Fonte: Fiji Times.
L’Associazione dei Consumatori delle Fiji ha chiesto che tutti gli ogm vengano etichettati per garantire ai consumatori il diritto di sapere esattamente ciò che mangiano e quali potenziali rischi tali prodotti presentano per la loro salute e per l’ambiente. L’Associazione crede fermamente nel “principio di precauzione”, ovvero nel non accettare prodotti i cui rischi non siano stati soddisfacenetemente esaminati e discussi.
1/11/05
Prende il via in Giappone la coltivazione di alberi transgenici.
Fonte: Genet.
La Nippon Paper Industries in collaborazione con l’Università di Tsukuba ha avviato la coltivazione sperimentale di alberi di eucalipto gm. Si tratta del primo progetto di tale tipo nel paese e la conclusione è prevista per il 2009. La ricerca si concentrerà sui livelli di tolleranza a suolo salino, sulla resistenza a condizioni agricole proibitive e sull’impatto sulla biodiversità.
2/11/05
Greenpeace denuncia la Monsanto per campagne pubblicitarie ingannevoli .
Fonte: Genet.
Greenpeace ha denunciato la Monsanto all’ASCI, il Garante per la Pubblicità in India, per aver pubblicato una campagna pubblicitaria essenzialmente basata su falsità. Lo slogan di battaglia è “ Storie vere dai coltivatori di cotone Bt”, pubblicato in un mensile specialistico. Nella pagina si mostra un agricoltore in piedi davanti ad un trattore e il messaggio agli altri agricoltori è chiaramente quello che la coltivazione del prodotto gm li arricchirà e permetterà loro di investire nell’acquisto di trattori, camion, etc. Nulla potrebbe essere più lontano dalla realtà. Greenpeace ha infatti intervistato l’agricoltore che si vede nella pubblicità ed ha così appreso che egli era stato contattato da un rappresentante della multinazionale che lo aveva invitato ad iscriversi ad un concorso con la promessa della vincita di un viaggio a Mumbai. Il concorso consisteva nel farsi fotografare davanti al suo trattore, acquistato grazie ad un prestito bancario. Ovviamente gli scagnozzi della Monsanto si erano ben guardati dall’informare il malcapitato agricoltore dell’uso che essi avrebbero fatto della fotografia. Non c’è bisogno di sottolineare che campagne pubblicitarie di questo tipo sfruttano la vulnerabilità degli agricoltori dell’India esortandoli ad acquistare il cotone Bt con false promesse e a dispetto del suo continuo e comprovato fallimento. Gli unici guadagni per gli agricoltori sono, come è stato varie volte documentato, le enormi perdite economiche che hanno spesso purtroppo portato a casi di suicidio.
2/11/05
Le Hawaii contro la Monsanto: basta con la sperimentazione di ogm.
Fonte: The Honolulu Adviser, USA, di Jan TenBruggencate.
Nelle Hawaii un gruppo di cittadini ha avviato un movimento di protesta contro la sperimentazione di ogm nel paese da parte della Monsanto. L’occasione si è presentata durante un evento organizzato dalla stessa multinazionale nella speranza di vincere i forti dubbi sulle biotecnologie che da tempo preoccupano i consumatori.
2/11/05
Rivelato il mistero sulla contaminazione da ogm in Australia.
Fonte: Australian Broadcasting Corporation.
La contaminazione dei raccolti australiani di colza da parte di ogm si è generata durante un esperimento in campo aperto portato a termine in Tasmania alla fine degli anni ’90. I recenti test effettuati nella regione hanno confermato che mentre le sementi inviate per essere cultivate erano ogm-free, il raccolto da esse ottenuto presentava evidenti tracce di contaminazione. Il caso passa ora nelle mani della commissione australiana per la regolazione degli ogm.
2/11/05
Aumenta la preoccupazione sugli ogm nello Zambia: bloccate le importazioni.
Fonte: Reuters, di Shapi Shacinda.
Lo Zambia ha bloccato l’importazione di 234.000 tonnellate di mais sia per la crescente preoccupazione per i fenomeni di contaminazione da ogm che per il rincaro del prezzo del prodotto. Il presidente dell’associazione dei produttori di grano, Caleb Mulenga, ha confermato che il rallentamento delle importazioni è stato causato dall’offerta, da parte del Sud Africa, di forniture di colza gm che nello Zambia è stata bandita nel 2003. La carenza di prodotto ha naturalmente facilitato il proliferare dei mercati neri che si riforniscono dalla Tanzania.
3/11/05
La Commissione Europea autorizza l’importazione del mais 1507.
Fonte: Genet.
La Commissione Europea ha autorizzato la commercializzazione del mais gm 1507 della Pioneer/Mycogen Seeds con una delibera di validità decennale. L’autorizzazione riguarda la produzione e l’importazione del prodotto nonchè il suo utilizzo nei mangimi per animali. L’approvazione del prodotto nelle preparazioni alimentari per il consumo umano rimane ancora sotto esame.
4/11/05
L’India completa la mappatura del DNA del riso basmati.
Fonte: The Guardian, di Justin Huggler.
In India un gruppo di scienziati è sul punto di completare la decodificazione del DNA di uno dei principali prodotti del paese: il riso basmati. Il progetto non ha lo scopo di creare varietà gm ma di proteggere il prodotto dalle grinfie delle multinazionali del gene che potrebbero decidere di richiederne il brevetto. L’India ha già respinto un primo “attacco” da parte di un’azienda statunitense che aveva tentato di acquisire il nome “basmati” per una varietà propria derivata dalla combinazione del basmati con una varietà americana. Il vero riso basmati è invece un prodotto del tutto naturale coltivato con metodi tradizionali. È risaputo che il basmati è una varietà indiana, tuttavia gli avvocati hanno fatto presente che non è possibile provare ciò in tribunale. Ecco perchè gli scienziati dell’Icar, la Commissione Indiana per la Ricerca Agricola, hanno deciso di decifrare il DNA del prodotto in maniera da definire esattamente i caratteri di ben 72 diverse varietà di basmati coltivate in varie regioni dell’India.
7/11/05
No dei consumatori statunitensi a latte e carne gm.
Fonte: Reuters, di Christopher Doering.
I risultati di un recente sondaggio hanno confermato che soltanto un terzo dei consumatori americani comprerebbero prodotti derivati da bestiame gm nel caso in cui l’FDA li dichiarasse sicuri per il consumo alimentare umano.
8/11/05
Sono quattordici le province polacche ogm-free!
Fonte: Genet.
La provincia di Opole è diventata la quattordicesima area polacca ad auto-dichiararsi ogm-free. Si tratta di una zona ricca di allevamenti e aziende agricole con una popolazione di poco superiore al milione di abitanti in un’area di 9412 km2. Attualmente in Polonia sono soltanto due le province che non hanno ancora aderito alla proposta di dichiararsi territorio libero dagli ogm.
9/11/05
La California dice “no” alla M, "si" agli ogm.
Fonte: Genet.
Negativo l’esito del referendum tenutosi nella contea californiana di Sonoma sull’approvazione della “Misura M”, la moratoria decennale sugli ogm. Cinquantacinque i consumatori che si sono espressi per il “no”, contro i quarantaquattro che hanno invece optato per il “si”. Daniel Solnit, presidente della campagna a favore della moratoria ha tuttavia sottolineato che il rifiuto del bando è stato in parte causato dall’alone di ambiguità volutamente creato dagli oppositori, i quali hanno convinto i consumatori che votare “si” avrebbe anche significato approvare una moratoria sui farmaci derivati dalle biotecnologie. Di fatto, la maggioranza dei consumatori della contea appoggia fortemente la moratoria e avrebbe approvato la misura se solo avesse saputo la verità, come del resto dimostra lo stretto margine di differenza nel risultato della votazione. Per questo, i promotori del bando hanno promesso che proporranno presto nuove strategie attraverso cui bloccare l’avanzata della biotecnologia nell’agricoltura.
9/11/05
Il Sud Africa contro il latte geneticamente modificato.
Fonte: The Star, Sud Africa, di Penny Sukhraj.
Nel corso di un forum recentemente tenutosi in Sud Africa, le autorità del paese si sono fermamente opposte all’utilizzo dell’ormone della crescita rBST, conosciuto anche come il "crack per le mucche". La sostanza, il cui uso è stato vietato in Canada e nell’unione Europea, viene iniettata in laboratorio nelle mucche per aumentarne la produzione di latte. La decisione presa dalla SA Processors Organisation (Sampro) è dovuta principalmente alla pubblicazione, nell’agosto scorso, di un articolo in cui e stato dimostrato il diretto legame tra l’utilizzo del rBST e il cancro.
10/11/05
Il cotone Bt non germina.
Fonte: The Hindu, India, di Gargi Parsai.
Il MEC, Comitato per la Valutazione e il Monitoraggio degli ogm, comprendente venti associazioni della società civile guidate dal Centro per l’Agricoltura Sostenibile e da Greenpeace, ha confermato che il 75% del cotone Bt coltivato nei distretti indiani di Salem e Namakkal non ha germinato. Il MEC, che sta monitorando la resa del cotone Bt in cinque regioni, teme che si stia ripetendo cià che era avvenuto non poco tempo fa in Andhra Pradesh, dove il fallimento totale del Bt cominciò proprio con la non-germinazione delle sementi. A beneficiare di tale stato di cose sono, ovviamente, le aziende sementiere dato che, a causa della mancata germinazione, gli agricoltori hanno dovuto acquistare due container di semi invece di uno. Tali aziende non hanno dunque alcun interesse a risolvere il problema che si è di fatto trasformato in una assai lucrosa circostanza e invece attribuiscono convenientemente la colpa della mancata germinazione alla troppa pioggia.
12/11/05
Scienziato occulta studio sugli ogm.
Fonte: GM-free Ireland Network.
Barry McSweeney, scienziato irlandese già accusato di aver falsificato il proprio dottorato di ricerca per ottenere il lavoro ed ex direttore delle società pro-ogm BioResearch Ireland e Biocon Biochemicals, ha tentato di occultare uno studio europeo sui rischi degli ogm. L’episodio risale al 2002, anno in cui McSweeney era direttore del Centro di Ricerca Europeo e riguarda la pubblicazione dello studio “Scenari di co-esistenza” che si incentrava sull’analisi dei rischi dell’introduzione degli ogm nell’UE. I risultati della ricerca dimostravano che gli ogm inevitabilmente contaminano i raccolti convenzionali e quelli biologici e determinano un aumento dei costi di produzione di più del 40%. All’epoca del completamento della ricerca McSweeney contattò la Commissione Europea con la raccomandazione che i risultati dello studio non diventassero di dominio pubblico. Il documento fu inviato alla Commissione nel gennaio 2002, nel maggio dello stesso anno, grazie ad una fuga di informazioni, Greenpeace lo pubblicò.
13/11/05
In India gli agricoltori accolgono con favore la nuova legge sugli ogm.
Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma.
Gli agricoltori indiani hanno accolto assai favorevolmente il Plant Varieties Protection and Farmers' Rights Act, legge sugli ogm recentemente approvata dal governo. La norma era stata approvata in parlamento e aveva ricevuto l’assenzo anche da parte del presidente già nel 2001, tuttavia ne mancava la notifica cosa che, per i trascorsi cinque anni, ne ha impedito l’entrata in vigore. A parte che proteggere la biodiversità, l’Atto consente agli agricoltori di conservare e scambiare le sementi per farne uso nelle stagioni successive. La norma vieta inoltre l’autorizzazione di semi contenenti la tecnologia Terminator.
14/11/05
GENE Campaign chiede che il GAEC venga denunciato.
Fonte: Gene Campaign, India.
Conformemente alla Legge per la Protezione dell’Ambiente, Gene Campaign ha chiesto che i membri del GEAC (Comitato per l’Approvazione dei Prodotti dell’Ingegneria Genetica) vengano denunciati per negligenza e volontaria omissione di fatti nel caso del cotone Bt e per aver con ciò causato gravissime perdite economiche tra i produttori agricoli, perdite che hanno anche causato numerosi casi di suicidio.
15/11/05
In Australia i Verdi chiedono la distruzione degli ogm.
Fonte: The Mercury, Australia.
Nello stato australiano della Tasmania, i Verdi hanno chiesto la completa distruzione dei raccolti di colza in cui sono state rilevate tracce di materiale gm allo scopo di proteggere l’integrità ed il valore dello status gm-free di cui la regione ancora può pregiarsi. Kim Booth, portavoce del partito, ha inoltre insistito che gli agricoltori vengano risarciti per le perdite subite.
15/11/05
In arrivo sui mercati il mais gm per animali.
Fonte: Knight Ridder Newspapers, USA, di Rachel Melcer.
Renessen LLC, una joint venture di Monsanto e Cargill Inc., si sta preparando a lanciare sui mercati statunitensi e argentini il primo prodotto gm per il consumo animale. Si tratta di una varietà di granturco a cui è stata aggiunta lisina, un amminoacido essenziale che gli allevatori attualmente acquistano separatamente. Il prodotto diverrà parte della dieta quotidiana di pollame e suini a partire dal 2007
19/11/05
Parte la lobby nelle NGO keniane contro gli ogm.
Fonte: Angola Press.
Africa Nature Stream, una delle principali ong keniane, sta per lanciare la propria lobby al governo per combattere contro l’introduzione degli ogm nel paese. La decisione prende le mosse dalle aspettative suscitate da una proposta di legge sugli ogm attualmente in attesa di essere valutata dalle autorità competenti e successivamente dibattutta in parlamento.
21/11/05
I piselli transgenici provocano allergie nei topi.
Fonte: New Scientist, di Emma Young.
Un progetto di ricerca decennale per la creazione di piselli gm contenenti pesticidi è stato abbandonato dopo che i test recentemente effettuati hanno confermato la presenza di reazioni allergiche e di danni ai polmoni nelle cavie utilizzate in laboratorio. I ricercatori australiani del CSIRO hanno appurato che la proteina che funge da pesticida e che essi hanno prelevato dai fagioli cambia di struttura quando espressa nei piselli e che proprio tale cambiamento sarebbe responsabile del deterioramento della salute dei topi.
22/11/05
Il Sud Africa blocca l’approvazione di ogm.
Fonte: Genet.
Il ministero dell’Agricoltura sudafricano ha bloccato tutte le richieste di approvazione per l’importazione di nuovi ogm nel paese almeno finchè non verranno pubblicate le conclusioni di uno studio sul loro potenziale impatto sui mercati locali. La ricerca è stata commissionata da un comitato esecutivo composto da Ong, da rappresentanti del Ministeri dell’Agricoltura, dell’Ambiente, della Sanità, del Commercio e dell’Industia, della Scienza e della Tecnica.
23/11/05
La Cina ferma la ricerca sul riso gm: troppi i rischi per l’uomo e l’ambiente.
Fonte: Reuters, by Nao Nakanishi.
La Cina ha temporaneamente fermato le ricerche sul proprio riso transgenico a causa dei rischi per l’uomo e per l’ambiente, soprattutto dopo la scoperta, da parte delle autorità, della vendita di consistenti quantitativi di prodotto illegale in alcune province. Il governo ha chiesto che alla commissione incaricata delle ricerche su quattro varietà di riso gm resistente ai parassiti si aggiungano più scienziati ed esperti sulla sicurezza.
27/11/05
I consumatori svizzeri bandiscono gli ogm!
Fonte: Genet.
La Svizzera ha approvato una moratoria quinquennale sulla coltivazione di ogm e sull’allevamento di bestiame gm, diventando così il paese europeo con le norme più rigide su tali organismi. Il provvedimento è stato sostenuto da agricoltori, ecologisti e associazioni di consumatori. I voti a favore sono stati il 55,7% e tutti i ventisei cantoni si sono espressi a favore della moratoria la quale tuttavia non si applica alla ricerca sugli ogm o alla loro importazione.
27/11/05
India: il governo ammette il fallimento del cotone Bt.
Fonte: The Hindu, India, di Gargi Parsai.
Il governo indiano ha finalmente ammesso il fallimento del cotone Bt nelle regioni di Andhra Pradesh e Rajasthan e ha di conseguenza revocato l’autorizzazione a commercializzare il prodotto della Monsanto. Le autorità centrali hanno inoltre raccomandato ai governi regionali la costituzione di comitati per la prevenzione della vendita illegale della varietà transgenica e per l’organizzazione di campagne informative per gli agricoltori.
28/11/05
Il governo cinese contro il riso gm.
Fonte: Reuters, di Nao Nakanishi.
Non essendo riuscito a trovare l’accordo sulla sicurezza del riso transgenico, il governo cinese ha rimandato il primo progetto mondiale di produzione in larga scala del prodotto per il consumo umano. Il comitato sulla biosicurezza ha chiesto la raccolta di ulteriori dati che provino che il prodotto è sicuro prima di considerarne l’approvazione.
29/11/05
Austria lancia dibattito europeo sugli ogm.
Fonte: EU Observer, Belgio, di Lucia Kubosova.
Ispirata dalla notizia dell’approvazione della moratoria sugli ogm in Svizzera, l’Austria ha annunciato di voler organizzare una conferenza pan-europea sull’impiego di tali organismi nell’agricoltura. Il ministro dell’agricoltura Josef Proell ha aggiunto che le date indicate per la conferenza sono il 4 e 5 aprile. L’Austria è uno dei paesi europei in cui l’opposizione agli ogm è più forte ed che rimane fortemente fedele al bando attualmente in vigore ed esteso a tutta la nazione.
30/11/05
Consumers International intensifica la campagna anti-ogm.
Fonte: Angola Press.
Consumers International, l’organizzazione mondiale dei consumatori, ha lanciato una campagna globale contro la coltivazione degli ogm ed il loro utilizzo negli alimenti. La campagna, intitolata “I consumatori dicono “no” agli ogm”, si rivolge a governi e organi internazionali e chiede l’approvazione di un bando sulle sementi gm e sugli alimenti contenenti ogm nonchè l’emanazione di severe restrizioni e controlli su tutti i prodotti contenenti ogm già in commercio.
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