Newsletter maggio 2005
1/05/05
Nuovo studio dimostra che il cotone Bt è vulnerabile ai parassiti.
Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma.
Un nuovo studio condotto da un gruppo di esperti designati dal governo indiano ha confermato che il cotone Bt è vulnerabile agli attacchi dei più comuni e letali parassiti. La ricerca corrobora le conclusioni di precedenti studi portati a termine da organizzazioni della società civile e da laboratori indipendenti che dimostravano la resa del tutto fallimentare del prodotto durante la stagione 2004. Inoltre esso giustifica la richiesta di risarcimenti da parte dei coltivatori della provincia di Andhra Pradesh per aver subito esorbitanti perdite.
2/05/05
Sondaggio rivela: insufficiente l’informazione dei consumatori europei sugli ogm.
Fonte: Reuters, di Jeremy Smith.
I risultati di un sondaggio condotto sotto l’egida della Commissione Europea hanno mostrato che quattro su dieci consumatori europei mancano di informazioni sugli ogm e che un quarto di essi nutre forti preoccupazioni sulle conseguenze che la coltivazione e il consumo di ogm hanno sull’ambiente. Nei paesi scandinavi la percentuale di consumatori scoraggiati è particolarmante elevata rispetto alla media con ben il 66% in finlandia e il 49% in Svezia. Tali risultati mostrano chiaramente che la testardaggine della Commissione nel voler a tutti i costi aprire i mercati a nuovi ogm suscita asprissime condanne da parte della maggiranza degli europei.
2/05/05
Rischi di contaminazione per i coltivatori di grano australiani.
Fonte: The West Australian, di Eloise Dortch.
L’australiana Grain Biotech ha annunciato che la coltivazione sperimentale di due varietà di grano gm prenderà il via entro qualche settimana. Tuttavia nulla è stato ancora deciso sull’attribuzione delle responsabilità per le perdite economiche in cui i coltivatori di prodotto convenzionale verranno ad incorrere a causa dei probabili rischi di contaminazione. Inoltre nulla è stato ancora fatto per risolvere i problemi che deriveranno dal rifiuto del prodotto da parte dei mercati esteri, l’82% dei quali non accetta ogm, a causa, ancora una volta, del rischio di contaminazione.
3/05/05
Gli agricoltori sudafricani non vogliono gli ogm.
Fonte: Genet.
Stando ad una ricerca condotta dal Centro Africano per la Biosicurezza, i benefici della coltivazione di mais, soia e cotone ogm sono stati enormemente esagerati dalle multinazionali del gene a scopo propagandistico. L’ISAAA, Servizio Internazionale per l’Acquisizione di Prodotti della Biotecnologia, è il principale fautore di tali esagerazioni soprattutto per quanto riguarda la manipolazione delle cifre che mostrano le percentuali di ogm coltivati a livello mondiale nel tentivo disperato di sostenere l’argomento che gli ogm sono ormai un fenomeno accettato ed in continua espansione. Tuttavia, nonostante le leggi permissime vigenti in Sud Africa, la Monsanto ha calcolato che la produzione del proprio mais gm nel paese nella stagione 2004 non supera il 6/7 %, una percentuale assai inferiore a quella dichiarata dall’ISAAA che ammonta al 15-20%.
3/05/05
La California vieta la clonazione di animali domestici.
Fonte: Copley News Service, USA, di Michael Gardner.
Dopo un acceso dibattito le autorità californiane hanno deciso di vietare la clonazione di animali domestici. Il dilemma è stato portato all’attenzione delle autorità dopo che la Genetic Savings and Clones di Sausalito ha cominciato a clonare gatti al costo di 50.000 dollari ciascuno.
3/05/05
Bando dell’India sul cotone della Monsanto.
Fonte: Genet.
L’India ha imposto un bando sulla coltivazione di tre varietà di cotone gm della Monsanto nelle regioni meridionali del paese. Il GEAC, Comitato per l’Approvazione dei prodotti dell’Ingegneria Genetica, ha infatti deciso di non rinnovare l’autorizzazione della vendita delle tre varietà nella regione di Andhra Pradesh, a causa del fatto che il prodotto si è rivelato un grosso fallimento nel controllo dei parassiti. Le autorità della regione hanno inoltre chiesto alla Monsanto che essa risarcisca gli agricoltori che hanno subito enormi perdite economiche per aver coltivato il prodotto gm.
3/05/05
Raggiunto un accordo sulle royalty della Monsanto.
Fonte: El Cronista, Argentina.
La Monsanto ha raggiunto un accordo temporaneo con i paesi del Sud America che le consentirà di riscuotere le royalty sull’utilizzo della soia transgenica. I governi di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay hanno tuttavia acconsentito a pagare dei risarcimenti per la coltivazione delle sementi gm e non delle vere e proprie royalty.
7/05/05
L’Università dell’Arizona pronta a sviluppare sementi per la produzione di farmaci.
Fonte: The Arizona Republic, di Max Jarman.
L’Università dell’Arizona ha costituito una partnership con la Dow AgroSciences con l’intento di studiare metodi attraverso cui produrre vaccini animali utilizzando piante geneticamente modificate. L’accordo prevede che la multinazionale finanzi il progetto di ricerca a condizione di ottenere il diritto a brevettare ogni scoperta ottenuta.
8/05/05
In Alaska approvata la legge sull’etichettatura del pesce gm.
Fonte: Peninsula Clarion, USA, di Hal Spence.
Prima di essere immessi sui mercati dell’Alaska tutti gli esemplari di pesce gm dovranno essere chiaramente etichettati come tali. Questa la risoluzione del governo del paese che ha approvato il provvedimento all’unanimità.
10/05/05
Futuro nero per il grano transgenico.
Fonte: Western Organization of Resource Councils, USA.
A distanza di circa un anno da quando la Monsanto ha deciso di abbandonare il progetto di sviluppare grano gm, le prospettive di introdurre il prodotto negli USA non sono affatto migliorate. Infatti, stando ai risultati di uno studio completato nell’ottobre del 2003 e pubblicato dal Western Organization of Resource Councils, l’introduzione del grano gm negli USA verrebbe a determinare la perdita di metà dei mercati di esportazione e una diminuzione dei pressi di circa un terzo.
11/05/05
Il Brasile si oppone alle importazioni di mais gm.
Fonte: Dow Jones Newswires, di Alastair Stewart.
I ministri brasiliani dell’ambiente e della sanità hanno contestato la decisione del CTNBio, il Comitato sulla Biosicurezza, di autorizzare le importazioni di mais gm dall’Argentina. I ministri insitono sul fatto che il presidente del CTNBio non ha alcuna autorità di autorizzare le importazioni di sei varietà di prodotto gm senza che il provvedimento venga preliminarmente fatto oggetto di una votazione da parte dei membri del comitato e senza che vengano prima accertati i rischi del prodotto per l’ambiente e per l’uomo.
13/05/05
Al Codex nessun accordo sull’etichettatura degli ogm.
Fonte: Genet.
Al meeting del Codex tenutosi tra il 9 e il 13 maggio in Malaysia non è stato raggiunto nessun accordo sull’istituzione di standard internazionali dell’etichettatura degli ogm. I rappresentanti di alcuni paesi, in particolar modo quelli in cui hanno il proprio quartier generale i proncipali produttori di ogm, sostengono che l’etichettatura è necessaria soltanto per quei prodotti che presentano delle significative differenze rispetto ai corrospondenti prodotti convenzionali. Tuttavia, la maggior parte dei membri del Codex si sono espressi a favore di provvedimenti a più ampio spettro, necessari per garantire ai consumatori il diritto alla scelta consapevole.
13/05/05
L’UE rimanda il dibattito sull’approvazione di nuovi ogm.
Fonte: Reuters.
La Commissione Europea ha rinviato il dibattito sull’approvazione di nuovi organismi geneticamente modificati. Nessuna nuova data è ancora stata stabilita.
13/05/05
Greenpeace accusata di atti di terrorismo.
Fonte: AgBos, Canada.
Greenpeace è la prima organizzazione ad essere accusata di atti di terrorismo per le proprie campagne anti-ogm. Il 13 ottobre 2003 l’associazione aveva condotto un movimento di protesta presso il Ministero dell’Agricoltura danese a Copenhagen. Gli attivisti avevano fatto ingresso nell’edificio e avevano affisso un manifesto anti-ogm. Normalmente, tali atti incorrono nell’imposizione di multe per i manifestanti ma, questa volta, date le nuove leggi anti-terrorosmo in vigore in Danimarca, oltre alle multe Greenpeace dovrà anche fronteggiare l’accusa formale di aver compiuto atti terroristici.
13/05/05
Nello Zambia nasce laboratorio per identificare ogm importati illegalmente.
Fonte: SciDev.Net, di Talent Ngandwe.
Nello Zambia il NISIR, (Istituto Nazionale per la Ricerca Scientifica ed Industriale) ha già da un mese cominciato i lavori di costruzione di un laboratorio di biologia molecolare in cui sarà possibile identificare gli ogm importati illegalmente nel paese. La conclusione dei lavori è prevista per dicembre prossimo. Il governo norvegese ha donato l’equivalente di 330 mila dollari da investire nell’acquisto della strumentazione e della formazione degli scienziati.
17/05/05
Le regioni europee vogliono prendere parte alle decisioni sugli ogm.
Fonte: Genet.
Le regioni europee hanno reiterato la propria richiesta di essere incluse nei dibattiti sulle decisioni che riguardano la coltivazione degli ogm a scopo commerciale in modo da poter garantire e promuovere la qualità dei propri prodotti agricoli. In Europa infatti, il numero della regioni che si sono dichiarate “ogm-free” o che volgiono limitare la coltivazione di tali prodotti è salito a 162.
17/05/05
Per la prima volta Russia e USA collaborano sugli ogm.
Fonte: Genet.
L’Istituto Edmonds e l’Unione Internazionale Socio-Economica stanno celebrando i frutti di una collaborazione senza precedenti tra gli ambientalisti e gli scienziati di USA e Russia. La notizia è stata confermata dalla pubblicazione della versione russa del Manuale per lo Studio degli Effetti Sull’Ambiente e sull’Uomo degli Organismi Geneticamente Modificati.
18/05/05
I consumatori russi non vogliono gli ogm.
Fonte: RIA Novosti, Russia.
Secondo i risultati di un sondaggio recentemente compiuto da All-Russia Public Opinion Research Center, circa due terzi dei cittadini russi non hanno alcuna intenzione di consumare alimenti contenenti ogm. Quasi la metà degli intervistati, il 45%, ha dichiarato di rifiutare totalmente il consumo prodotti a base di ogm, il 23% ha risposto che la probabilità che essi acquistino tali cibi è bassissima. Solo il 3% si è dichiarato pronto ad farne uso e il 21% ha risposto di non sapere che cosa gli ogm siano.
18/05/05
Abbandonato il progetto di creare mucche gm.
Fonte: Australian Broadcasting Corporation.
In Australia è stato abbandonato un progetto di ricerca mirato allo sviluppo di un organismo geneticamente modificato per rendere i bovini resistenti al virus Gidyea Heartleaf. Ciò che ha maggiormente influenzato la decisione dell’associazione Meat and Livestock Australia è il continuo rifiuto da parte dei consumaotori di accettare gli ogm, atteggiamento che avrebbe ovviamente provocato enormi problemi per i produttori di carni.
19/05/05
Il Canada nega l’accesso al dibattito sulla biosicurezza al delegato africano.
Fonte: IPS News, di Stephen Leahy.
Le autorità canadesi hanno negato l’accesso al meeting sulle politiche internazionali sugli ogm in programma a Montreal al principale delegato africano. Tewolde Berhan Gebre Egziabher, scienziato e portavoce del governo etiope, non è riuscito ad ottenere il visto nonostante le sue precedenti visite nel paese. Un impiegata dell’Ufficcio Immigrazione si è rifiutata di commentare e ha dichiarato che la questione è di competenza del Ministero degli Esteri il quale, a sua volta, ha passato immediatamente restituito la patata bollente all’Ufficio Immigrazione. Greenpeace definito lo scandaloso avvenimento “un incredibile esempio di intromissione politica”.
19/05/05
Gli americani contro la clonazione di embrioni umani.
Fonte: Genet.
Più di tre quarti dei cittadini americani sono contrari alle ricerche sulla clonazione degli embrioni umani, siano essi destinati a consentire alle coppie sterili di avere figli o a scopo di ricerca medica. Questi i risultati di un sondaggio commissiionato dall’USCCB, l’Associazione Americana dei Vescovi Cattolici. I risultati dal sondaggio sono ora al vaglio delle autorità statunitensi che potrebbero presto varare una legge sulla distruzione degli embrioni utilizzati nello studio delle cellule staminali. Il sondaggio e, soprattutto, il suo straordinario esito, sono una diretta risposta alla recente notizia che un gruppo di scienziati sudcoreani ha clonato embrioni da cui ricavare cellule staminali per la cura dei pazienti affetti da diabete, patologie della spina dorsale e altre malattie.
20/05/05
L’Europa ancora lontana dall’accordo sugli ogm.
Fonte: Reuters.
L’unione Europea ha ancora una volta manifestato profonde divisioni interne sulla questione degli ogm. L’episodio più recente riguarda il mancato accordo sull’autorizzazione di due nuove varietà di granturco transgencio. La questione passa ora al Consiglio dei Ministri che ha tre mesi per decidere se autorizzare o meno le importazioni.
20/05/05
La Cina firma il Protocollo Cartagena.
Fonte: Reuters.
La Cina ha firmato il Protocollo Cartagena, la risoluzione che promuove più trasparenza e controlli più rigidi sugli ogm. Greenpeace ha commentato che l’adesione della Cina ha un enorme peso per il riconoscimento internazionale del documento e che essa rappresenta inoltre un chiaro messaggio da parte dal paese e cioè che esso non vuole essere considerato una discarica per gli ogm.
21/05/05
Chapela ottiene la cattedra!
Fonte: Sacramento Bee, USA, di Edie Lau.
Ignacio Chapela, l’ecologista a cui l’Università della California aveva rifiutato la cattedra dopo che lo scienziato aveva apertamente criticato le biotecnologie, ha finalmente riguadagnato la propria posizione. L’università ha confermato che Chapela ha vinto il ricorso grazie alla revisione del caso da parte di una commissione costituita tutta da nuovi membri.
22/05/05
Studio conferma i rischi degli ogm per l’uomo.
Fonte: The Independent, UK, di Geoffrey Lean.
Ratti nutriti con mangimi a base di granturco transgenico hanno sviluppato preoccupanti anomalie agli organi interni e nei valori sanguigni, destando notevoli preoccupazioni sui rischi che una dieta a base di ogm potrebbe avere per l’uomo. La notizia è stata data dal quotidiano britannico The Independent e riguarda i risultati di un esperimento condotto dalla Monsanto e opportunamente tenuto segreto. La relazione precisa inoltre che i problemi riscontrati nei ratti nutriti con il mais gm si sono rivelati del tutto assenti in altri ratti la cui dieta escludeva del tutto l’utilizzo di tale prodotto. L’importanza della scoperta è straordinaria soprattutto perchè è proprio a ridosso del meeting in cui l’Europa dovrà decidere sull’approvazione del granturco gm per la vendita al pubblico. L’opinione dei medici è che gli scompensi nel sangue potrebbero indicare danni al sistema immunitario oppure la formazione di un tumore. La Monsanto, che si rifiuta di pubblicare il rapporto, ha definito insignificanti le variazioni nelle candizioni di salute dei ratti. Lo studio rappresenta un’importante vittoria per i ricercatori britannici che sette anni fa avevano condotto simili esperimenti ed erano arrivati alla conclusione che le condizioni di salute di alcuni esemplari di roditori nutriti con patate gm si erano pericolosamente deteriorate. In quell’occasione, l’opinione degli scienziati venne decisamente rigettata dai ministri e dalla comunità scietifica britannica, gli esperimenti furono interrotti e il Dr Arpad Pusztai, a cui faceva capo il progetto, fu costretto al pensionamento.
23/05/05
Il Canada nega il visto ad un agricoltore indiano vittima del cotone Bt.
Fonte: Genet.
Dopo la negazione del visto al Prof. Tewolde, il delegato africano, le autorità canadesi si sono rifiutate di rilasciare il visto anche a due cittadini indiani, un coltivatore di cotone e uno scienziato. I due delegati si sono visti negare l’autorizzazione a recarsi in Canada per parteciopare ad una conferenza sulla Biosicurezza cinque ore prima della partenza del volo per Montreal. Il Professor Kavulakunpla Ramanna Chowdry, docente in pensione di economia agricola, agricoltore e consulente per la regione di Andhra Pradesh e Kaka Ramakrishna, un agricoltore che ha subito enormi perdite a causa del recente disastroso fallimento del cotone Bt nella propria regione, avrebbero dovuto partecipare alla meeting per parlare delle proprie esperienze negative con il prodotto.
23/05/05
L’UE esige che la Monsanto pubblichi lo studio sul mais a rischio.
Fonte: Genet.
L’EFSA ha confermato di aver formalmente chiesto alla Monsanto di pubblicare le ricerche sulla varietà di mais gm che ha causato problemi nei ratti e che potrebbe serimente compromettere la salute umana se approvato per il consumo alimentare.
24/05/05
Gli scienziati condividono le preoccupazioni di Greenpeace sugli ogm.
Fonte: Greenpeace International.
I paesi europei non dovrebbero coltivare mais resistente ai parassiti a causa dei seri rischi che esso pone per l’ambiente, ha dichiarato il Professor Béla Darvas, dell’Accademia Ungherese delle Scienze, durante una conferenza a Bruxelles patrocinata da Greenpeace. Darvas ha sottolineato la necessità di ulteriori ricerche sugli effetti degli ogm e ha criticato la riluttanza dell’industria biotecnologica a cooperare con gli scienziati indipendenti.
24/05/05
Il Canada avvisato: basta alla contaminazione da ogm in Giappone.
Fonte: Greenpeace.
Greenpeace, i consumatori giapponesi e le organizzazioni ambientaliste e di agricoltori hanno chiesto al governo canadese di mettere fine alla contaminazione della catena alimetare e dell’ambiente propendendo per l’esportazione solo di colza non-gm. L’Istituto Giapponese per gli Studi Ambientali ha infatti riscontrato la presenza di colza transgenica nelle aree circostanti cinque porti in cui arrivano i carichi importati dal Canada e le inchieste portate a termine da associazioni di consumatori hanno individuato la presenza della stessa pianta in altri tre porti. Greenpeace ha inviato una lettera dai toni asprissimi all’ambasciata canadese a Tokyo e in cui i ministri dell’ambiente e dell’agricoltura vengono ampiamente informati del fenomeno.
24/05/05
L’UE impedisce all’Europa dell’est di opporsi agli ogm.
Fonte: Genet.
L’EECCA, l’associazione dei rappresentanti della società civile dell’est europeo, del Caucaso e dell’Asia centrale, ha aspramente condannato le manovre dell’UE per impedire ai consumatori dei paesi che non fanno parte dell’Unione di opporsi all’introduzione degli ogm. La denucia è arrivata durante la Aarhus Convention recentemente tenutasi in Kazakhastan, nel cuore dell’Asia centrale. Quattro anni fa, nel corso dell’ultima Convention, che allora si tenne a Ginevra, i partecipanti promisero che i cittadini delle regioni comprese nell’EECCA sarebbero stati attivamente coinvolti nelle decisioni riguardanti l’adozione degli ogm. Tuttavia, in barba alle pressioni da parte della sociatà civile e dei governi locali, l’Unione Europea si è ora fermamente opposta alla concessione di tale sacrosanto diritto.
25/05/05
Il governo canadese rifiuta il visto anche al delegato iraniano.
Fonte: Genet.
Jafar Barmaki, uno dei membri della delegazione iraniana, si è trovato nell’impossibilità di partecipare al meeting sulla biosicurezza in programma a Montreal, in quanto le autorità canadesi si sono rifiutate di rilasciargli il visto. Mr. Barmaki è un dipendente del Ministero degli Affari Esteri iraniano ed è il principale responsabile degli accordi internazionali riguardanti la salvaguardia della biodiverdità.
25/05/05
Bt10: in Irlanda scoperto carico contaminato.
Fonte : Genet.
Le autorità irlandesi hanno informato la Commissione Europa che un carico di mais contenente tracce di Bt10 è stato identificato in uno dei porti del paese. Gli organi competenti sono all’opera per evitare che il prodotto illegale contamini la catena alimentare. Si tratta del primo caso di forniture contaminate in un paese europeo dall’adozione della normativa che impone rigide restrizioni sull’importazione di prodotti contenenti mais Bt10, la cui commercializzazione non è stata ancora autorizzata. L’episodio dimostra chiaramente che tali restrizioni non sono abbastanza efficaci. Il carico contaminato verrà isolato intanto che le autorità decidono sul modo migliore di sbarazzarsene. Oltre a ciò, è stato dichiarato che verranno condotti controlli a tappeto su tutte le forniture arrivate con lo stesso carico.
25/05/05
Finalmente rilasciato il visto al delegato africano.
Fonte: Canadian Press, di Dennis Bueckert.
Tewolde Berhan Gebre Egziabher, il delegato etiope invitato a partecipare alla Convention sulla Biodiversità in programma a Montreal ha finalmente ottenuto il visto. Tewolde aveva già chiesto la formale ammonizione del Canada e lo spostamento del meeting in un altra sede viste le enormi difficoltà che egli e altri delegati hanno dovuto affrontare per ottebere l’autorizzazione ad entrare nel paese. Sono state per lo più le pressioni di molte associazioni ambientaliste nord americane e di gruppi di attivisti tra cui Sierra Club, Amici della Terra e Greenpeace a favorire il rilascio del visto. Tewolde ha denunciato aspramente l’atteggiamento delle autorità canadesi che hanno negato il visto soltanto ai delegati dei paesi in via di sviluppo certe del fatto che essi avrebbero criticato le politiche pro-ogm del paese.
25/05/05
L’India chiede leggi sul risarcimento delle perdite dovute agli ogm.
Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma
L’India ha chiesto che vengano stipulate delle leggi internazionali per garantire il risarcimento dei danni a cui gli agricoltori sono soggetti a causa dei fenomeni di contaminazione da parte degli ogm. Le autorità indiane insistono sul fatto che tali norme dovrebbero essere integrate nel Protocollo Cartagena e che dovrebbero inoltre imporre l’istituzione di un fondo globale per il risarcimento delle perdite.
25/05/05
Gli agricoltori indiani vincono la battaglia contro il cotone gm.
Fonte: IPS News, di Sanjay Suri
Gli agricoltori indiani hanno vinto una prima battaglia contro il cotone gm avendo dimostrato che esso è assai meno produttivo delle varietà convenzionali. Nonostante i costi esorbitanti del prodotto, ben il 400% in più delle varietà non-gm, la resa del cotone transgenico è stata soltanto di 150 chili per acro, circa il 30% in meno rispetto alla resa delle varietà convenzionali. Inoltre, le sementi gm generano costi di produzione del 12% più cari a causa del maggiore uso di concimi e irrigazione; per di più i livelli di riduzione nell’impiego dei pesticidi sono del tutto trascurabili.
26/05/05
Il cotone Bt un fallimento anche in Sud Africa.
Fonte: Genet.
A dispetto delle affermazioni che il cotone Bt avrebbe catapultato gli agricoltori africani fuori dalla povertà, recenti studi hanno rivelato che la maggior parte delle piccole aziende agricole nella regione sudafricana di Makhathini hanno smesso di piantare il prodotto poichè non possono affrontarne i costi di produzione. Una ricerca durata cinque anni e commissionata da Biowatch ha dimostrato inoltre che i coltivatori di cotone nella provincia settentrionale di KwaZulu Natal non hanno ricavato alcun vantaggio dal cotone Bt e che l’entusiasmo che ha circondato la sperimentazione non è altro che uno stratagemma delle multinazioanali del gene che si sono servite dei media per convincere i paesi africani ad accettare gli ogm.
27/05/05
I consumatori europei parteciperanno al dibattito sugli ogm.
Fonte: Genet.
Dopo quattro anni di accese discussioni la Aarhus Convention ha finalmente accordato ai cittadini della regione pan-europea che include Europa, Caucaso e Asia centrale, il diritto di prendere parte alle decisioni riguardanti le politiche sugli ogm. Si tratta di una grande vittoria per i consumatori dal momento che nessun organismo transgenico verrà più introdotto in questa area geografica senza preliminari consultazioni con l’opinione pubblica e senza adeguate informazioni.
30/05/05
I consumatori russi non vogliono ogm.
Fonte: Food Production Daily, Francia.
Ben due terzi dei consumatori russi sono contrari agli ogm e la maggior parte degli esperti sostengono il bando sulla loro coltivazione proprio mentre il governo si appresta a varare una nuova legge sulla produzione agricola. Stando ai risultati di un sondaggio condotto dalla VCIOM, la principale agenzia russa per la raccolta di informazioni, soltanto uno su tre cittadini russi ha sentito parlare di ogm e il 95% di quegli intervistati che ne sono informati hanno dichiarato di opporvisi fortenmente o di nutrire numerosi dubbi sulla loro sicurezza. La principale fonte di preoccupazione riguarda l’utilizzo di ingredienti transgenici negli alimenti per bambini in riferimento ai quali il 90% degli intervistati si è espresso a favore di una moratoria. Inoltre, un secondo sondaggio che ha coinvolto impiegati statali, medici, agricoltori e direttori di supermercati ha confermato che il 76% degli inttervistati è a favore del bando sulla produzione degli ogm in Russia almeno finchè non ne siano stati chiaramente accertati i rischi sull’ambiente e sull’uomo. |