Newsletter luglio 2005
1/07/05
In Australia rimane in vigore il bando sugli ogm.
Fonte: Australian Broadcasting Corporation.
Il ministro dell’agricoltura del West Australia, Kim Chance, ha confermato che il governo non ha alcuna intenzione di cambiare la propria posizione riguardo gli ogm. Nonostante la richiesta da parte del governo federale di revocare il bando su tali prodotti, Mr. Chance ha ribadito che sono ancora troppi i dubbi sulla loro sicurezza.
1/07/05
L’Argentina fa causa alla Monsanto sulle royalty.
Fonte: Australian Broadcasting Corporation.
L’Argentina ha deciso di sospendere il dialogo con la Monsanto sulla questione delle royalty sull’utilizzo dei semi di soia gm. Il paese ha invece optato per il ricorso alle vie legali ed ha formalmente fatto causa alla multinazionale. I punti più controversi sono l’ammontare delle somme dovute e i sistemi di pagamento.
7/07/05
Il Giappone diffida degli esportatori americani.
Fonte: Reuters.
Un’azienda giapponese ha dichiarato di aver acquistato mais da fornitori sudafricani in quanto diffida degli esportatori americani a seguito degli episodi di contaminazione da parte del granturco Bt-10. Gli importatori agricoli hanno aggiunto che molte altre società potrebbero fare lo stesso a meno che la situazione non venga prontamente risolta. Recentemente, infatti, ben quattro aziende hanno dovuto distruggere o rispedire al mittente le furniture di mais statunitensi risultate positive ai test di controllo sul BT-10 con conseguenti enormi perdite economiche.
9/07/05
Ancora papaya gm illegale in Tailandia.
Fonte: Bengkok Post, Tailandia, di Apinya Wipatayotin.
In Tailandia nuove coltivazioni di papaya transgenica sono state scoperte in tre province del nord-est nonostante il Ministero dell’Agricoltura continui ad insistere che tutto il prodotto gm è stato eliminato nel paese. La scoperta è stata fatta ancora una volta da Greenpeace che, in segno di protesta, ha scaricato una tonnellata di papaya davanti all’ingresso del Ministero chiedendo a gran voce di incontrare il ministro, il quale, ovviamente, non si è fatto vedere.
14/07/05
Trovati in Australia raccolti contaminati da ogm.
Fonte: Genet.
Le autorità australiane hanno confermato il primo caso noto di contaminazione di coltivazioni da parte di organismi transgenici. L’episodio potrebbe avere conseguenze disastrose per gli esportatori e suscita fortissimi dubbi sulle politiche di quarantena adottate dal governo. Il materiale transgenico è stato rilevato durante i test di routine effettuati dall’Australian Barley Board su un carico di colza pronto per essere esportato in Giappone.
15/07/05
L’UE contro Spagna e Germania.
Fonte: Genet.
La Commissione Europea andrà alle vie legali contro Spagna e Germania con l’accusa di infrazione delle direttive europee sugli ogm. La Germania è colpevole di non essersi ancora adeguata alla sentenza emessa dalla Corte Europea di Giustizia nel 2004 riguardo una legge sugli ogm mentre la Spagna dovrà rispondere dell’accusa di non aver adottato la normativa sulla protezione degli uccelli e dell’ozono.
15/07/05
Via libera dell’Europa a nuovi ogm.
Fonte: Reuters.
L’agenzia europea per la sicurezza alimentare ha approvato in via preliminare tre varietà di granturco gm prodotto dalla Monsanto. Se tali cereali otterranno l’approvazione finale da parte dell’Unione, essi verranno impiegati negli alimenti destinati al consumo umano e animale e nella produzione industriale ma non per la coltivazione.
19/07/05
Brevettabilità in Europa: la parola ai singoli stati.
Fonte: Wall Street Journal Europe, di Raoul Wootliff.
La Commissione Europea ha annunciato di aver garantito ai singoli stati membri il diritto di adottare approcci individuali riguardo la brevettabilità delle innovazioni scientifiche e di voler rinunciare all’adozione di politiche standard uguali per tutti. Una delle questioni su cui è caduto maggiormente l’accento è quella sulla brevettabilità delle cellule staminali: adesso i singoli stati avranno la facoltà di stabilire regole proprie su quali tipologie di organismi contenenti geni umani sarà possibile brevettare.
20/07/05
Spagna e Cina si arrendono alla Monsanto.
Fonte: Reuters.
Il governo spagnolo e quello cinese hanno approvato la coltivazione del nuovo mais gm NK603 della Monsanto.
20/07/05
Presto in Francia vigneti gm.
Fonte: Wine International, di Richard Ross.
Gli scienziati francesi avvieranno presto la coltivazione sperimentale di uve gm resistenti ad un potente parassita. L’autorizzazione è arrivata direttamente dal Ministero dell’Agricoltura. Il progetto riguarda ben settanta tipi di uva che verranno coltivate a Colmar, in Alsazia. Il direttore dell’istituto di ricerca, Jean Masson, ha chiarito che non c’è alcuna intenzione di produrre vino da tali uve e ha ribadito che le infiorescenze verranno rimosse dalle piante per scongiurare ogni possible fenomeno di contaminazione.
22/07/05
La FAO avverte: prudenza sugli alberi gm.
Fonte: SciDev.Net, di James Njoroge.
La FAO ha suggerito l’istituzione di una commissione internazionale per accertare la sicurezza degli alberi ogm prima della loro commercializzazione. A tutt’oggi sono circa 35 i paesi in cui è in corso la sperimentazione degli alberi transgenici, per lo più aree dell’Europa e del Nord America. Tuttavia anche l’Asia ha recentemente annunciato che ben il 14% del proprio territorio è occupato da coltivazioni di alberi gm, mentre la percentuale si abbassa all’1% in Africa e Sud America.
23/07/05
Ricerca conferma: gli agricoltori tailandesi non vogliono ogm.
Fonte: Bangkok Post, Tailandia, di Piyaporn Wongruang.
Una ricerca recentemente compiuta dall’Ufficio Tailandese per l’Economia Agricola, ha confermato che l’impossibilità di accedere alle informazioni scientifiche sui vantaggi e gli svantaggi dell’applicazione delle biotecnologie è la causa principale dei forti dubbi nutriti dagli agricoltori e dai consumatori del paese riguardo gli ogm. Lo studio è stato compiuto in conseguenza al via libera dato lo scorso anno dal governo alla coltivazione di ogm e successivamente ritrattato a causa delle proteste da parte dell’opinione pubblica.
25/07/05
Ricerca scientifica conferma: gli ogm originano “super erbacce”.
Fonte: The Guardian, di Paul Brown.
I risultati di un recente studio condotto dagli scienziati del Centro per l’Ecologia e l’Idrologia del Dorset, in Gran Bretagna, hanno dimostrato che la colza transgenica può incrociarsi con piante selvatiche e originare così varietà resistenti ai pesticidi. Precedentemente a tali riceche il verificarsi di incroci tra la colza gm e la senape dei campi, una varietà selvatica ad essa correlata, era stato definito pressocchè impossibile dagli scienziati sponsorizzati dal ministero dell’ambiente. La nuova varietà di senape selvatica è stata riscontrata in un campo che era stato utilizzato per la coltivazione della colza gm. Gli scienziati hanno inoltre analizzato i semi di altre specie selvatiche raccolti negli stessi campi e, attraverso la sperimentazione in laboratorio, hanno appurato che due delle varietà studiate, per la precisione rape, hanno anch’esse sviluppato resistenza agli erbicidi.
26/07/05
Nuovo duro colpo agli ogm in Europa.
Fonte: Amici della Terra.
La Bayer ha annunciato il ritiro della richiesta di poter coltivare colza gm in Europa. La mossa è una diretta conseguenza sia della costituzione di un sempre crescente numero di aree ogm-free nei terrritori dell’Unione che dei risultati di recenti ricerche compiute in Gran Bretagna in cui sono stati rivelati i potenziali danni determinati dalla coltivazione degli ogm, in particolar modo per quel che riguarda l’originarsi di “super erbacce”.
26/07/05
In Europa approvata nuova moratoria.
Fonte: Amici della Terra.
Il commissario europeo per l’ambiente ha bloccato tutte le richieste di autorizzazione della coltivazione di nuovi ogm almeno finchè le questioni della coesistenza e della contaminazione non saranno adeguatamente affrontate a livello europeo. Il provvedimento rappresenta un duro colpo per le multinazionali del gene le quali avevano sperato che questo sarebbe stato l’anno dell’approvazione di nuovi ogm in ben sette anni. La moratoria resterà probabilmente in vigore per un lungo periodo. Il commissiario per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel, pare ancora non avere preso nella giusta considerazione la discussione di una direttiva europea sulla coesistenza; il problema della contaminazione delle sementi convenzionali è inoltre un enorme dilemma che dura da tempo con nessuna probabile soluzione in vista, almeno nell’anno in corso.
26/07/05
Contaminata di proposito la colza australiana.
Fonte: Genet.
L’associazione australiana Network of Concerned Farmers ha prodotto le prove della contaminazione da parte della colza gm in alcuni raccolti della regione del New South Wales. L’associazione ha infatti portato alla luce il fatto che il Ministero dell’Agricoltura, Pesca e Foreste ha finanziato una ricerca che prevedeva la contaminazione di 140 tonnellate di colza tradizionale con colza gm della Bayer per analizzare l’accuratezza dei test di controllo. Il prodotto contaminato è stato affidato alla Graincorp, un’azienda sementiera che lo ha a sua volta venduto ad un compratore australiano anonimo. Sorge a questo punto spontanea la domanda: chi ha fornito la colza gm e dove sono andate a finire le 140 tonnellate di prodotto contaminato? Ancora non è chiaro se il governo federale del NSW sia direttamente coinvolto nell’esperimento. Certo è che se la colza gm è stata coltivata in Australia il governo federale ha palesemente infranto la legge. Altrimenti, se la colza gm è stata importata, ciò costituisce prova inconfutabile della vulnerabilità degli agricoltori australiani e potrebbe spiegare i fenomeni di contaminazione precedentemente registrati nello stato del Victoria.
26/07/05
Il governo indiano conferma scarsa performance del cotone gm.
Fonte: The Telegraph, India, di G.S. Mudur.
Un gruppo di scienziati a cui il governo indiano aveva affidato il compito di analizzare la performance del cotone Bt ha confermato i gravi difetti del prodotto da tempo sottolineati dalle NGO. In particolare, gli studiosi hanno appurato che la quantità di proteine inserite nella pianta allo scopo di uccidere i parassiti non sempre è adeguata a neutralizzarli. Nello specifico, l’insetticida sprigionato dalla pianta è efficace per circa 110 giorni e va decisamente ad attenuarsi man mano che la pianta cresce, fino a raggiungere “livelli letali” insignificanti, pari a 1,9 microgrammi allo scadere dei 110 giorni.
26/07/05
No degli agricoltori brasiliani alle royalty della Monsanto.
Fonte: Reuters.
I produttori di soia gm delle province meridionali del Brasile hanno respinto la proposta della Monsanto di un pagamento di royalty di 0.88 reali al chilo. Narciso Barison Neto, presidente dell’Associazione dei Produttori di Sementi di Rio Grande do Sul, ha dichiarato che la proposta della Monsanto è del tutto improponibile in quanto l’obbligo al pagamento di 0.88 reali per ogni di chilo di prodotto acquistato oltre al 2% in royalty sul costo delle forniture preteso al momento dell’acquisto non farà altro che incoraggiare i coltivatori ad acquistare le sementi al mercato nero.
28/07/05
In Nuova Zelanda gli agricoltori protestano contro la contaminazione da ogm.
Fonte: New Zealand Herald.
Gli agricoltori neozelandesi hanno espresso tutta la propria frustrazione alla notizia che un grosso quantitativo di mais potrebbe essere stato contaminato da materiale transgenico. Ciò, infatti, verrebbe seriamente a minacciare il mantenimento dei mercati di esportazione. Circa 13.500 tonnellate di prodotto, tutte provenineti da un’unica regione, potrebbero rischiare la distruzione nel caso in cui i test di controllo dovessero rivelare la presenza di componenti gm. Si tratta del sesto incidente di questo tipo negli ultimi tre anni. Rintracciare la fonte della contaminazione sarà un compito estremamente difficile per il Ministero dell’Agricoltura in quanto le sementi provengono da un mix complesso di semi di lino e altri prodotti. Un portavoce del governo ha in proposito dichiarato che potrebbero volerci minimo tre anni per completare l’inchiesta proprio a causa della complessità della situazione.
28/07/05
Il Ghana dice basta agli ogm.
Fonte: Ghanaian chronicle, di Joseph Coomson.
Il Ghana ha preso una posizione irremovibile sulla questione degli ogm. Il ministro dell’agricoltura, Ernest Debrah, ha infatti dichiarato che il paese respingerà, senza la minima esitazione, qualsiasi fornitura di ogm proveniente dai mercati di importazione. ha citato la complessità del caso, l’ammontare della documentazione e la necessità di consultare scienziati sugli aspetti tecnici del problema.
|