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MANIPOLAZIONE GENETICA
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Newsletter aprile 2005

1/04/05 

La Commissione Europea chiede chiarificazioni sul Bt10.

Fonte: Genet.

La Commissione Europea ha chiesto alle autorità statunitensi e alla Syngenta ulteriori chiarificazioni sul mais Bt10 illegalmente commercializzato. Stando alle informazioni fin’ora giunte, sarebbero oltre dieci i chili di Bt10 esportato illegalmente spacciandolo per mais Bt11 e acquistato a scopo di ricerca da Spagna e Francia. La Commissione ha, in particolare, chiesto alla multinazionale di rilasciare precise informazioni sulla struttura molecolare del Bt10 e sulle caratteristiche che lo differenziano dal Bt11.

3/04/05

É Brooklin la prima provincia ogm-free del Maine.

Fonte: Genet.

I consiglieri comunali della provincia di Brooklin hanno approvato una legge che  fa della città la prima area Ogm-free dello stato americano del Maine. Si tratta infatti  del primo esempio nello stato di una municipalità che ha votato a favore di una moratoria volontaria sugli Ogm. 

3/04/05

Le multinazionali contro gli ogm.

Fonte: UNI / Deepika Global, India.

Un gruppo di multinazionali e di stilisti indiani ha dato la propria adesione alla campagna degli ambientalisti che mira a fare dell’India un paese “ogm-free. La campagna avrà inizio fra due mesi e società tra cui la Nike, la  Espirit e numerose case di moda locali hanno promesso che non utilizzeranno ogm o i loro derivati nei propri prodotti. Uno degli obiettivi della campagna è inoltre quello di protestare contro la diffusione del cotone Bt della Monsanto che viene attualmente coltivato in ben sei regioni del paese.

4/04/05

Al via la campagna internazionale contro la modificazione genetica del virus del vaiolo.

Fonte: Genet.

Un’associazione internazionale di Ong ha lanciato una campagna per ottenere che l’Organizzazione Mondiale per la Sanità neghi l’approvazione alla modificazione genetica del virus del vaiolo e stabilisca invece che tutti i campioni del virus ancora a tutt’oggi esistenti vengano definitivamente distrutti entro, al massimo, due anni. La proposta verrà dibattuta nel corso del meeting dell’Assemblea per la Sanità Mondiale che si riunirà il 16 maggio a Ginevra. Le Ong hanno istituito un sito web, http://www.smallpoxbiosafety.org, attraverso il quale è possible inviare lettere al direttore generale dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità. 

4/04/05

I paesi del Sud America contro le royalty della Monsanto. 

Fonte: Reuters, di Hilary Burke.

I ministri dell’agricoltura di Brasile, Argentina e Praguay si sono opposti alle pretese della Monsanto di riscuotere le royalty sui raccolti di soia gm.  L’Argentina, in particolare, ha pubblicato un comunicato in cui dichiara che le “royalty dovrebbero essere imposte soltanto sulle sementi al momemto del loro acquisto”. Intanto, un gruppo di agricoltori argentini si recherà presto in Europa per impedire che la Monsanto induca i tribunali europei ad avvalorare la propria causa costringendo gli agricoltori a pagare le royalty in barba alla legge argentina.  Gli agricoltori, sostenuti da Greenpeace, si rivolgeranno all’Ufficio Brevetti Europeo facendo presente che, dal momento che la Monsanto non possiede il brevetto sulla soia Roundup Ready in Argentina, essa non ha alcun diritto di riscuotere royalty sul prodotto da qui importato in Europa. 

4/04/05

La Commissione Europea impotente contro gli ogm illegali.

Fonte: EUObserver, di Filipe Rufino.

Philip Tod, portavoce del Comitato Europeo per la Sanità e la Protezione dei Consumatori, ha ammesso che l’UE è incapace di bloccare le importazioni di ogm illegali dal momento che, a tutt’oggi, non possiede alcun metodo efficace di detenzione. La dichiarazione fa riferimento, in particolar modo, al mais Bt10 che ha recentemente fatto il proprio sgradito ingresso in Europa essendo stato scambiato per mais Bt11. La Commissione è attualmente in attesa dei metodi di detenzione della varietà illegale che dovranno essere forniti dalla Syngenta, la multinazionale che ha creato il BT10. I test verranno poi distribuiti ai singoli stati membri che ne faranno uso per impedire l’ingresso di nuovi carichi di prodotto illegale attraverso le proprie frontiere. Ciò che più colpisce è che, nonostante la Commissione abbia ammesso di non potere identificare il granturco Bt10, essa non ha alcuna intenzione di bloccarne temporaneamente le importazioni. Inoltre, non verranno emesse alcune sanzioni per la Syngenta a livello europeo in quanto la questione “è di pertinenza delle autorità statunitensi”, ha aggiunto Tod. 

6/04/05

L’Ufficio Brevetti Europeo approva il brevetto della Monsanto.

Fonte: Greenpeace International.

L’Ufficio Brevetti Europeo ha deliberato a favore del brevetto della Monsanto sulla soia Roundup Ready. La decisione potrebbe avere delle conseguenze devastanti per la biodiversità in Europa dal momento che apre la via alla richiesta di brevetti sulle sementi da parte di tutte le aziende biotecnologiche. Per questo è giustificato dire che la decisione dell’Ufficio Brevetti è contraria al diritto alla vita e al buon senso. Essa è anche contraria alla legge in quanto l’Ufficio ha infranto la Convenzione dei Brevetti Europei che vieta l’imposizione di brevetti su piante e sementi da commercializzare. La decisione danneggia inoltre gli agricoltori di tutto il mondo poichè autorizza il monopolio della Monsanto e di altre multinazionali del gene sugli alimenti e sulla loro disponibilità nei mercati.

6/04/05

Il Vermont protegge i propri agricoltori.

Fonte: Rutland Herald, USA, di Louis Porter.

Nel Vermont la Camera ha approvato quasi all’unanimità la legge che rende i produttori di Ogm responsabili in caso di danni all’ambiente. La legge stabilisce che, in caso di danni causati dalla migrazione dei pollini gm, non occorre che venga dimostrato il torto del produttore, questi verrà ritenuto automaticamente responsabile. La proposta dovrà ora passare al vaglio del Senato.

9/04/05  

Gli USA considerano il bando degli ogm per la produzione di farmaci.

Fonte: Associated Press, di Niki Sullivan / Corvallis Gazette-Times, USA.

Le autorità governative dell’Oregon stanno vagliando la possibilità di imporre un bando temporaneo sulla coltivazione di ogm per la produzione di farmaci. Se la proposta dovesse andare in porto l’Oregon verrebbe ad essere il primo stato americano a vietare la coltivazione di tali ogm.

9/04/05

Syngenta: arrivano le prime multe

Fonte: The New York Times, USA, di Tom Wright.

Il Ministero dell’Agricoltura americano ha imposto alla Syngenta il pagamento di una multa dell’ammontare di 375.000 dollari per aver immesso sui mercati di tutto il momdo mais gm non ancora approvato. L’azienda dovrà inoltre sviluppare un sistema che garantisca che la mescolanza delle proprie sementi non si ripeta più in futuro. Ma non finisce qui: la Syngenta potrebbe infatti incorrere in ulteriori sanzioni da parte dell’EPA che sta conducendo un’inchiesta sull’episodio.

13/04/05

Nuovi studi confermano: il cotone Bt è una bufala. 

Fonte: Deccan Herald, India, di R Akhileshwari

Nonostante quanto affermato da alcuni millantatori e cioè che il cotone Bt dà enormi vantaggi socio-economici, un recente studio ha rivelato che esso contamina il suolo tanto che nessun altro prodotto può essere coltivato negli stessi campi in cui il Bt è stato coltivato. Lo studio, commissionato dal governo indiano ed effettuato nella regione di Andhra Pradesh, ha confermato che il prodotto è un fallimento su tutti i fronti: produttività, costi di produzione, profitto e resistenza ai parassiti. Al contrario, le varietà di cotone convenzionali, sono state giudicate di gran lunga superiori. Di conseguenza, una coalizione di 140 associazioni della società civile ha chiesto al GEAC di non estendere l’autorizzazione al prodotto della Monsanto. La Coalizione ha chiesto inoltre che la vendita dei semi del cotone Bt in Andhra Pradesh venga immediatamente interrotta, che la Monsanto risarcisca le aziende agricole per le perdite subite adducendo che “essa è colpevole di aver spacciato per realtà quelle che si sono rivelate invece impossibili illusioni che stanno rovinando la vita dei piccoli agricoltori”. Infine, la Coalizione ha chiesto che venga imposta una moratoria quinquennale su tutti gli Ogm finchè i problemi da essi posti non vengano adeguatamente dibattuti e risolti.

13/04/05

Il GEAC approva solo una varietà di cotone Bt.

Fonte: Genet.

Il GEAC, Comitato per l’Approvazione dei prodotti dell’Ingegneria Genetica, ha approvato soltanto una varietà di cotone gm Bt per la coltivazione a scopo commerciale in India nella prossima stagione di semina. Originariamente l’autorizzazione era stata richiesta per ben tredici varietà. La decisione di estendere i tempi di scadenza dell’approvazione di altre tre varietà di cotone della Monsanto - il  Mech-12 Bt, il Mech-162 Bt e il Mech-184 Bt - è stata rinviata grazie alle conclusioni negative sulla loro performance di analisi effettuate dal governo nella regione di Andhra Pradesh.

14/04/05 

Venduto in Cina riso gm illegale.

Fonte: Reuters.

Greenpeace ha rivelato che una varietà di riso transgenico è attualmente in vendita nei mercati della provincia di Hubei, nella Cina centrale, nonostante le autorità non la abbiano ancora approvata. I test effettuati tra febbraio e aprile hanno appurato che, dei 25 campioni analizzati, ben 19 contenevano il riso Bt. Il prodotto viene coltivato in Cina a scopo sperimentale dall’Università di Huazhong. Fino a 1.200 tonnellate potrebbero aver contaminato la catena alimentare. Greenpeace ha infatti dichiarato che interviste con aziende sementiere e agricoltori hanno confermato che il riso Bt è in circolazione  da almeno due anni.

18/04/05 

Pubblicato il registro degli ogm in Europa. 

Fonte: Genet.

La Commissione Europea ha pubblicato l’elenco dei ventisei prodotti geneticamente modificati che sono stati legalizzati sui mercati europei prima dell’entrata in vigore della attuale direttiva sugli ogm. Di tali prodotti cosiddetti “in esistenza” alcuni vennero autorizzati a norma di vecchie leggi, per tutti gli altri l’autorizzazione fu giudicata non necessaria al tempo della loro immissione sui mercati. L’introduzione nel registro di tutti gli ogm di questa sezione speciale servirà a fornire informazioni dettagliate su tali prodotti in maniera da identificare prontamente quali ogm sono a tutt’oggi a norma di legge per la commercializzaizone sui mercati europei.

20/04/05

Gli USA non convincono la Nigeria. 

Fonte: Vanguard, Nigeria, di Okey Ndiribe.

Nel corso di una conferenza internazionale sugli ogm tenutasi a Lagos, Nninmo Bassey, direttore esecutivo dell’ERA, l’Associazione per i Diritti dell’Ambiente, ha espresso i propri timori sulla probabilità che gli ogm siano stati introdotti illegalmente in Nigeria. Nninmo ha spiegato chetali timori si basano sul fatto che il paese continua a ricevere aiuti alimentary dagli USA che, come si sa, sono i principali sostenitori della campagna per l’introduzione degli ogm in tutti i paesi in via di sviluppo. Ciò che preoccupa di più, ha specificato Nninmo, è l’atteggiamento dell’America nei confronti di quei paesi che si trovano purtroppo a fronteggiare la scarsezza di risorse alimentari.  Un esempio di tale riprovevole condotta è costituito dalla legge approvata nel 2003 che stabilisce che I paesi che hanno chiesto l’assistenza degli USA nella lotta all’AIDS, la riceveranno solo a condizione che essi accettino gli ogm. 

21/04/05 

Via libera al riso gm per la produzione di farmaci.

Fonte: Chemical & Engineering News, USA, di Marc Reisch.

Un compromesso raggiunto all’ultimo minuto permetterà alla Ventria Bioscience di avviare la sperimentazione in campo aperto del riso geneticamente modificato per la produzione di farmaci nel Missouri. L’accordo obbliga l’azienda a distanziare le coltivazioni di almeno 200 km dai campi di riso convenzionale.  Ovviamente i rischi di contaminazione, per errore umano, allagamenti o tramite uccelli e insetti, rimangono altissimi. L’annuncio del via agli esperimenti è stato seguito da un’ondata di proteste da parte degli agricoltori del Missouri.

22/04/05

In Tanzania il governo conferma la presenza di ogm.

Fonte: SciDev.Net, UK, di Deodatus Balile.

In Tanzania il ministro dell’agricoltura ha confermato che il tabacco gm è attualmente in fase di coltivazione nel paese a scopo di ricerca. Tuttavia il parlamento deve ancora varare ogni forma di legge per la regolamentazione degli ogm. Stando alle dichiarazioni del ministro la sperimentazione è in corso da circa tre mesi. 

22/04/05

Gli ambientalisti irlandesi esortano il governo a fare del paese un area ogm-free. 

Fonte: Genet.

In Irlanda gli ambientalisti hanno esortato il governo a dichiarare il paese zona totalmete ogm-free. L’appello è sostenuto da oltre mille aziende agricole, agricoltori e negozi che si sono già dichiarati tali. Gli ambientalisti protestano contro il fatto che il pubblico è stato fin troppo a lungo tenuto allo scuro sulla questione. GM-free Ireland Network che rappresenta 56 aziende agricole in tutta la nazione, ha sottolineato il fatto che centinaia di aziende hanno appeso cartelli con la scritta “AREA OGM-FREE” all’esterno dei propri stabilimenti in occasione della celebrazione della Giornata della Terra. Inoltre, le contee di Clare, Fermanagh e Monaghan hanno tutte approvato mozioni per acquisire lo status di zone ogm-free mentre le città di Derry, Mourne, Clonakilty, Navan e Newry hanno imposto bandi totali sugli organismi transgenici. 

24/04/05 

Impiantato il primo gene umano nel riso.

Fonte: The Independent, di Geoffrey Lean.

Un gruppo di ricercatori giapponesi dell’Istituto Nazionale delle Scienze Agro-Biologiche di Tsukuba ha portato a termine una serie di esperimenti sull’inserimento di un gene del fegato umano in una varietà di riso. Gli ambientalisti di GeneWatch non hanno dubbi sul fatto che il prodotto riceverà una terribile accoglienza da parte dei consumatori, molti dei quali hanno già espresso forte disgusto sull’inserimento di geni umani nei cibi. Essi hanno già aspramente criticato l’industria biotecnologica per il fatto di igorare del tutto le proprie preoccupazioni, per cui l’ultima trovata dei giapponesi non farà altro che generare ulteriore sfiducia. 

26/04/05 

Gli ambientalisti criticano la posizione del GEAC sul cotone Bt.

Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma.

Gli ambientalisti hanno lanciato nuove critiche contro il GEAC, il Comitato per l’Approvazione dei Prodotti dell’Ingegneria Genentica, in riferimento alle sue “procedure arbitrarie e affatto trasparenti”. L’attacco è seguito alle dichiarazioni del CSA, il Centro per l’Agricoltura Sostenibile, che ha accusato il GEAC di agire in maniera totalmente parziale nel corso di un meeting tenutosi recentemente. In primo luogo il Comitato ha ignorato tutta la documentazione che comprovava la resa fallimentare del cotone BT inoltre, l’invito inoltrato dal GEAC alle associazioni ambientaliste affinchè prendessero parte al meeting si è rivelato un atto pretenzioso e ipocrita mirato a convincere l’opinione pubblica del fatto che esso sta facendo tutto il possibile per coinvolgere i rappresentanti della società civile nel dibattito sulle biotecnologie. Come se non bastasse agli ambientalisti non è stato permeso di illustrare presentazioni della durata superiore a cinque minuti e nessuna delle domande da loro poste è stata minimamente degnata di attenzione da parte dei portavoce del GEAC. 

27/04/05

L’Europa si salva dalla contaminazione del grano della Syngenta.

Fonte: Reuters, di Pilar Wolfsteller.

I test effettuati sulle importazioni europee di granturco gm della Syngenta hanno confermato che il prodotto non contiene tracce di Bt-10, la varietà illegale vietata nell’Unione. Fino a questo momento sono venti i carichi testati e tutti sono risultati negativi. Affinchè le importazioni ricevano il via libera, ogni carico deve essere accompagnato da una documentazione specifica in cui si certifica che il prodotto non contine alcuna traccia del Bt-10; tale documentazione è rilassciata da un laboratorio internazionalmente riconosciuto a compimento dei test forniti dalla  Syngenta  e approvati dalle autorità europee. Dal canto proprio, il Giappone ha chiesto agli USA nuove garanzie sull’assenza di rischi della varietà illegale per l’uomo, gli animali o le piante mentre gli importatori di granturco hanno già ridotto gli acquisti di prodotto americano per scongiurare di incorrere in perdite di milioni di dollari nel caso in cui le forniture contengano il Bt10.

27/04/05

Greenpeace contro gli ogm in Tailandia.

Fonte: Genet.

Un gruppo di attivisti di Greenpeace travestiti da condannati si è recato presso il Ministero dell’Agricoltura tailandese chiedendo che venga aperta un’inchiesta sulla diffusione della papaya transgenica nel paese e che i responsabili vengano una volta per tutte individuati e perseguiti legalmente. Essi hanno inoltre chiesto che il Ministero ritiri le accuse contro il Dr. Jiragorn Gajaseni and il Dr. Patwajee Srisuwan, i membri di Greenpeace che  avevano contribuito a portare alla luce le responsabilità del governo nella contaminazione dell’agricoltura tailandese da parte della papaya gm. La denuncia lanciata dal governo potrebbe portare ad una condanna a cinque anni di prigione e si classifica come un chiaro tentativo di tacitare Greenpeace e come una pericolosa minaccia alle libertà civili nel paese.

28/04/05 

In Europa è ancora nulla di fatto sull’approvazione di nuovo mais gm.

Fonte: Reuters, di Jeremy Smith.

Per la decima volta consecutiva è fallito ogni tentavo di raggiungere un accordo sull’approvazione di nuove varietà di mais transgenico tra i paesi europei.  Si tratta, in particolare, del mais GA21 della Monsanto e ideato per l’utilizzo nella produzione alimentare. La questione passa ora al Consiglio dei Ministri che ha a disposizione tre mesi di tempo per dibattere la proposta. Intanto, l’UE  ha chiesto ad Austia, Germania, Lussemburgo, Francia e Grecia di revocare il bando su tre varietà di granturco e due varietà di colza gm che sono già state approvate dall’autprità europea per la sicurezza alimenatre. Tali paesi hanno tre mesi per revocare il bando, trascorsi i tre mesi la Commissione si riserva di adire alle vie legali. 

 

 

 
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