| |
| Benvenuti nel sito di Equivita |
 |
EQUIVITA, Comitato Scientifico
Antivivisezionista, unisce e coordina i medici e gli
scienziati che aderiscono alla lotta contro
la sperimentazione animale, errore metodologico che
sta fuorviando in modo sempre più pericoloso
la ricerca medica.
EQUIVITA inoltre, da più di 10 anni, porta avanti un'azione importante contro l'uso improprio delle modifiche
genetiche, contro la diffusione degli Ogm e la brevettabilità della materia vivente. |
|
ULTIME NOTIZIE
SPERIMENTAZIONE ANIMALE
|
Appuntamento
imminente:
Per la difesa dei diritti
di ogni essere vivente e per la tutela dell’ambiente,
le associazioni
Comitato Scientifico
EQUIVITA
Movimento Ecologico Nazionale UNA
Vi invitano a partecipare
alla conferenza
“L’Indispensabile aggiornamento
della ricerca biomedica”
nel corso della quale sarà consegnato il
“Premio Pietro Croce * per l’abolizione
della sperimentazione animale” - IV edizione
Centro Congressi, Facoltà di Scienze
della Comunicazione, Università La Sapienza di
Roma
Via Salaria 113
17 maggio 2011 dalle ore 15:00 alle
ore 19:30
Continua |
Parigi 23 aprile 2011
Una manifestazione
europea per mettere fine alla vivisezione
Comunicato diffuso dal
Comitato Scientifico EQUIVITA all'indomani dell'evento:
A Parigi un'alleanza
europea per sconfiggere la vivisezione
Davanti al meraviglioso
e storico scenario del municipio di Parigi si è
svolta sabato 23 aprile una manifestazione antivivisezionista
europea organizzata da “Antidote-Europe”,
“Fondazione Brigitte Bardot” e “International
Campaigns”.
Ad essa ha aderito il Comitato Scientifico EQUIVITA
insieme alla maggioranza delle associazioni europee
che chiedono a gran voce l’abolizione della sperimentazione
animale.
Erano presenti sia i difensori dei
diritti degli animali che le associazioni che si battono
per un miglioramento della scienza e la tutela della
salute umana. Tema principale degli interventi è
stato, in un caso come nell’altro, quello dell’inaccettabile
fallacia dei test su animali, che, invece di condurre
al progresso scientifico, sono oggi in grande parte
causa delle sconfitte nelle cure delle malattie più
gravi. La violazione dei diritti degli animali ha dimostrato,
infatti, da lungo tempo di portare l’umanità
alla violazione dei diritti umani (primo tra tutti quello
alla salute).
L’origine di questa manifestazione
è stata lo sdegno sollevato dalla nuova Direttiva
europea 2011/63 sulla sperimentazione animale. Questa
Direttiva, invece di aprire alle nuove tecnologie portate
dai molti progressi recenti della scienza (come è
stato fatto negli Stati Uniti), ha voluto fare un passo
indietro rafforzando l’uso del “modello
animale”.
La proposta del Comitato Scientifico EQUIVITA
(rappresentato dalla coordinatrice Fabrizia Pratesi),
accolta da tutte le associazioni, è stata di
attivarsi al più presto per una raccolta
di firme europea ai fini della presentazione
alla Commissione di una proposta di legge di iniziativa
popolare. Questo è reso oggi per la prima volta
possibile dall’articolo 11 del Trattato di Lisbona
(il cui Regolamento è stato di recente approvato).
La legge che sarà proposta dovrà correggere
la rotta segnata dalla Direttiva 2011/63 e dovrà
dare una speranza all’Europa di una reale tutela
dei diritti umani e dell’ambiente, anche a discapito
di interessi economici privati.
La manifestazione è stata seguita da una marcia
che si è conclusa alla Place des Vosges,
davanti alla casa di Victor Hugo, presidente
della prima associazione antivivisezionista francese.
Comitato
Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39.06.3220720 + 39.335.8444949 -
E-mail: equivita@equivita.it www.equivita.org
Immagini della
manifestazione sono disponibili sulla pagina Facebook
del Comitato Scienntifico EQUIVITA
|
|
COMUNICATO EQUIVITA
09/11/10
Vivisezione e scienza:
due percorsi divergenti
L’entrata in vigore della nuova direttiva
2010/63 sulla sperimentazione animale, (due anni di
tempo per il recepimento) dà conferma ufficiale
della rinuncia dell’UE ad un aggiornamento scientifico
non solo dovuto, ma indispensabile per la tutela della
salute umana e dell’ambiente, e della sua volontà
di rilanciare un metodo di ricerca erroneo e fuorviante.
La sperimentazione su “modello animale”
ha dimostrato - da sempre - la sua inaffidabilità
e fallacia ai fini della ricerca biomedica. Tale evidenza
è stata resa ufficiale su organi scientifici
della massima importanza e credibilità negli
ultimi anni.
Un “cambiamento epocale” nella ricerca
tossicologica è stato annunciato, ad esempio,
dal Consiglio Nazionale delle Ricerche statunitense,
che, paragonandolo a momenti storici quali “la
scoperta del DNA, la nascita del primo computer”
lo ha descritto quale “passaggio da un sistema
basato sullo studio dell’animale ad un sistema
basato sui metodi in vitro, oggi in grado di valutare
il modo in cui una sostanza altera la funzione dei
geni nella cellula umana”.
Continua:
|
COMUNICATO
23/09/10
NO ALL’INDUSTRIA
DELLA VIVISEZIONE
Roma, sabato 25 settembre, ore 15:00,
Piazza della Repubblica
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
La
protesta decisa ed inequivocabile di una grandissima
maggioranza di cittadini che si oppongono
all’industria della vivisezione si esprimerà
dopodomani, 25 settembre, in contemporanea, in numerose
capitali e città europee, tra le quali Roma
e Parigi.
L’iniziativa – che da qualche settimana
era stata già presa dal coordinamento “Fermare
Green Hill” per ottenere la chiusura
di un lager per cani da laboratorio, si è estesa
in maniera esplosiva dopo che
il Parlamento Europeo con l’approvazione
della Revisione della Direttiva 86/609:
· rilancia
la sperimentazione animale quale metodo di indagine
biomedica, ritornando al passato sia sul fronte della
scienza che sul fronte della tutela degli altri esseri
viventi.
· elimina
perfino le poche forme di tutela degli animali precedentemente
esistenti;
· ignora
i pareri di organismi importanti come il Consiglio
Nazionale delle Ricerche USA, (Rapporto “Toxicity
testing in the XXI century”, che illustra
il rinnovameno epocale già in atto nella ricerca
biomedica, tale da liberarla dal fallace e inaffidabile
“modello animale”);· non
offre neanche uno spiraglio al rinnovamento.
Allo sdegno procurato
da eventi così distanti dal nostro comune sentire
e dal nostro buon senso si aggiunge quello di tutti
noi per l’operato di un Parlamento Europeo che
non ci rappresenta.
Chiediamo a tutti coloro che sono in grado di intervenire
a questa manifestazione (che sarà molto pacifica)
di
NON MANCARE di venire
a Roma, alle ore 15:00 a Piazza della
Repubblica.
Da lì avrà inizio un corteo.
Continua:
|
Vivisezione
e scienza, due percorsi divergenti
Lettera pubblicata
su "La Repubblica" 14/09/10
Con la nuova direttiva sulla
sperimentazione animale il Parlamento europeo, agendo
in senso opposto al “comune sentire” dei
cittadini e agli impegni presi, ha ridotto le possibilità
di accedere ai metodi sostitutivi e cancellato molte
forme di tutela degli animali presenti nella vecchia
legge. Questo nel mentre che:
1) gli USA adottano, con progetto nazionale di tossicologia
cellulare, le indicazioni del Consiglio Nazionale delle
Ricerche (NRC, Academy of Sciences): “La tossicologia
si avvicina ad un evento epocale (…) I test saranno
trasferiti da un sistema basato sullo studio dell’animale
intero ad un sistema basato sullo studio in vitro delle
alterazioni della cellula umana”. 2)
Il “VII Congresso mondiale sulla sperimentazione
animale e i metodi alternativi” (2009) dichiara
nel documento finale: “Le nuove tecnologie generano
una quantità di conoscenza mai raggiunta né
mai individuata fino ad oggi. Ci faranno considerare,
in un futuro assai vicino, l’uso degli animali
estremamente obsoleto”. 3) “Nature”,10/11/05:
“Le prove di tossicità sono bloccate
su metodi superati, in genere test su animali, dispendiosamente
inutili e ben poco predittivi”.Fabrizia
Pratesi de Ferrariis
equivita@equivita.it
|
COMUNICATO
EQUIVITA 09/02/10
Quando
la crudeltà si somma alla cattiva scienza
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si unisce alla protesta
che sta investendo l’Università di Lovanio
per l’assegnazione di un dottorato “honoris
causa” ad alcuni scienziati italiani del laboratorio
di Neuroscienze dell’Università di Parma.
L’università di Lovanio ha collaborato
con quella di Parma in una ricerca sui macachi in cui
uno dei fini è stato, ad esempio, dimostrare
che i neuroni che si attivano nel cervello dell’animale
quando afferra un oggetto con le pinze sono gli stessi
che si attivano quando usa la sua mano. Per giungere
a simili conclusioni le scimmie vengono totalmente immobilizzate
in apparecchi di contenzione e sottoposte ad un esperimento
estremamente invasivo con elettrodi nel cervello.
La protesta è stata iniziata dalla Ong belga
ADC (Coalizione contro gli esperimenti su animali),
in collaborazione con “Antidote Europe”.
Da tempo ADC e Antidote, insieme ad EQUIVITA - e a numerose
altre associazioni in Europa e nel mondo - denunciano
la totale assenza di limiti etici nella ricerca sui
primati non-umani (esseri molto intelligenti, dotati
di grande capacità di sofferenza psichica e fisica).
Le associazioni vogliono tuttavia che si conoscano tutte
le ragioni del loro dissenso, che non si basa esclusivamente
su argomenti etici, ma su varie altre motivazioni, in
particolare scientifiche, di estrema importanza, che
dimostrano come la ricerca di laboratorio su modello
animale sia in tutti i sensi un pessimo investimento.
Ecco i punti più importanti delle loro obiezioni.
Continua:
|
|
ULTIME NOTIZIE
MANIPOLAZIONE GENETICA
|
COMUNICATO EQUIVITA 09/03/11
FERMARE
I BREVETTI SULLA MATERIA VIVENTE
sottoscrivendo la lettera
aperta al Parlamento Europeo e alla Commissione Europea
promossa dalla coalizione "No Patents on Seeds"
*****
Oggi, con i brevetti,
il controllo del mercato alimentare è sempre
più saldo in un numero di mani sempre più
ridotto: è questa la prima causa della fame nel
mondo.
*****
L'Ufficio
Europeo dei Brevetti (EPO) di Monaco è pronto
a concedere nuovi brevetti su sementi, piante e alimenti
ottenuti mediante riproduzione tradizionale. Lo dimostra
una recente ricerca commissionata dalla coalizione “No
Patents on Seeds” (“No ai Brevetti sulle
Sementi”), fondata da organizzazioni della Germania,
della Svizzera e della Norvegia. Infatti, a gennaio
del 2011 la “Divisione esame” dell’EPO
ha comunicato alla società sementiera “Seminis”
che non esistono sostanziali obiezioni alla sua richiesta
di brevetto sui pomodori riprodotti in modo tradizionale
(EP1026942), per i quali la Seminis ha in precedenza
presentato domanda di brevetto.
L'EPO ha inviato riscontri dello stesso tenore anche
ad altri richiedenti.
Continua:
|
COMUNICATO EQUIVITA
21/07/10
A CHI APPARTENGONO BROCCOLO E POMODORO?
Azione di protesta davanti all’Ufficio Europeo dei Brevetti a Monaco di Baviera
Il Comitato Scientifico EQUIVITA, rappresentato dalla coordinatrice Fabrizia Pratesi, ha partecipato ieri mattina alla manifestazione promossa dalla coalizione “NO PATENTS ON SEEDS” (“No ai Brevetti sulle Sementi”) [1] cui esso aderisce. La manifestazione, che ha visto la partecipazione di oltre trecento persone di ogni nazionalità armate di striscioni e di scritte, si è svolta davanti all’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) di Monaco di Baviera, per ribadire l’opposizione della Società Civile ai brevetti richiesti (e talvolta concessi), in numero sempre crescente, anche su piante e animali coltivati in modo convenzionale (non geneticamente modificati).
Occasione di questa iniziativa è stata la prima udienza di un giudizio iniziato presso la Corte d’Appello dello stesso EPO che porterà a una decisione fondamentale sui brevetti europei. Partendo dal “caso giuridico” dei brevetti già concessi su di un broccolo e su di un pomodoro (entrambi coltivati in modo convenzionale) [2], oltre che sui prodotti alimentari da essi derivati, l’EPO deciderà se le risorse naturali possano continuare a essere rivendicate come “invenzioni”.
In segno di protesta i manifestanti hanno distrutto copie delle richieste di brevetto avvalendosi di numerosi trita-documenti installati su di un palco posto davanti all’EPO. Quest’ultimo deve ancora pronunciarsi su oltre 1.000 richieste di brevetto sul cibo. La Coalizione teme che i controversi brevetti già concessi non vengano revocati.
Continua:
|
COMUNICATO 12 /07/10
Campo sperimentale di mais gm sabotato in Catalogna
Oggi, 12 luglio 2010, decine di persone hanno sabotato due campi sperimentali di mais transgenico di proprietà della Syngenta situati nel comune di Torroella de Montgrì (Baix Empordà, Girona, Catalogna).
Abbiamo distrutto l’esperimento transgenico a cielo aperto della Syngenta perché riteniamo che le azioni dirette siano il modo migliore per rispondere alla “politica dei fatti compiuti” con cui da 12 anni il Governo autonomo della Catalogna, lo Stato e le multinazionali biotech impongono gli Ogm in agricoltura e nel cibo.
In Spagna si concentra quasi l’80% della superficie totale di terra seminata a Ogm in Europa: nel 2009 ne sono stati seminati oltre 75.000 ettari[1]. Dopo l’Aragona, la Catalogna è, con 27.000 ettari, la regione europea con il maggior numero di ettari coltivati a Ogm. Negli ultimi anni, inoltre, il 42% delle sperimentazioni europee in campo aperto sono avvenute in Spagna [2].
La Syngenta, terza maggiore società di sementi del mondo dopo Monsanto e Dupont, ha per obiettivo il monopolio del mercato delle sementi, affinché tutta la produzione agricola del pianeta dipenda dalla vendita dei suoi semi [3].
Continua:
|
COMUNICATO EQUIVITA 16/07/10
Fermiamo i padroni del cibo
L’Ufficio Europeo dei Brevetti (EPO) ha sempre cercato di promuovere i brevetti sulla materia vivente, che rappresenta il “bene comune” più prezioso del pianeta. Esso è spesso andato oltre i limiti imposti dalla legge (vedi modifica del Regolamento applicativo della “Convenzione Europea dei Brevetti” del 16.6.99).
Il brevetto, che copre ogni Ogm, privatizza la pianta o l’animale e:
permette all’azienda che ne è detentrice di riscuotere diritti ad ogni ciclo riproduttivo,
permette il controllo della catena alimentare,
rappresenta l’unica ragione per cui gli Ogm – ormai rivelatisi privi di qualsivoglia caratteristica migliorativa per i consumatori – vengono spinti sul mercato.
Inoltre l’EPO vuole già da tempo spostare i confini della brevettabilità fino ad includervi piante e animali convenzionali, non geneticamente modificati.
Il dissenso su questi brevetti cresce a dismisura:
la Coalizione “No Patents on Seeds” vide la sua nascita nel 1997, quando 28 Ong europee si allearono sotto il nome di ECOBP (European Coalition on Biotechnology Patents) contro la Direttiva detta “dei brevetti sul vivente” e poi denominata 98/44.
Oggi le associazioni coalizzate promuovono una Conferenza pubblica a Monaco di Baviera lunedì 19.07.10*.
Continua:
|
COMUNICATO EQUIVITA 14/07/10
Una mela avvelenata per i cittadini europei
Indifferente alle raccomandazioni dei 27 Ministri che nel dicembre 2008 hanno all’unanimità richiesto ufficialmente una valutazione degli effetti non solo ambientali e sanitari, ma anche socio-economici degli Ogm più approfondita e più indipendente (visto che fino ad oggi essa si è basata sui dati forniti dalle stesse aziende produttrici di Ogm),
la Commissione europea, come già preannunciato un mese fa, rinuncia alla tutela dei cittadini europei e propone, a livello europeo, un’autorizzazione accelerata delle nuove colture Ogm (le nuove autorizzazioni includono 16 varietà vegetali già in lista d’attesa).
A fronte di questa concessione alle multinazionali biotech (uniche interessate - in quanto detentrici dei brevetti che coprono le piante, gli animali e tutta la loro discendenza - alla diffusione degli Ogm) la Commissione dichiara di consentire agli Stati membri, da ora in poi, la libera scelta sul transgenico (saranno consentiti i divieti nazionali).
Continua:
|
Comunicato EQUIVITA 28/06/10
Commissione europea: ambiguità e promesse "fittizie"
La Commissione europea, nella proposta di regolamentazione delle autorizzazioni agli Ogm, che domani verrà discussa al Consiglio dei Ministri dell’Agricoltura, non fornisce basi legali per i divieti nazionali agli Ogm: non rispetta dunque l’impegno di consentire agli Stati membri una “libera scelta”.
La Commissione europea ha pubblicato il 15 giugno un pacchetto di proposte per regolamentare le autorizzazioni alle colture Ogm, (elaborato in segreto con il WTO, Organizzazione Mondiale del Commercio e l’EFSA, Autorità europea per la sicurezza alimentare), senza rispettare la procedura democratica prevista dalla legge, e senza la partecipazione del Parlamento, delle Ong e di scienziati indipendenti.
La Commissione ha chiesto agli Stati membri di inviare, entro lunedì 28, commenti sulla proposta sulla quale si voterà nel Consiglio dei ministri dell’Agricoltura, martedì 29 giugno. Secondo la Commissione la proposta risolverà la controversia europea sul cibo e l’agricoltura transgenica: gli Stati membri dovranno accettare un’autorizzazione accelerata di nuove colture Ogm (che includono 16 varietà di vegetali gm già in attesa) a fronte di una (presunta) autorizzazione a emanare divieti nazionali sul loro territorio.
Continua:
|
APPELLO MONDIALE
di No Patents on Seeds!
FERMIAMO LA “MONSANTIZZAZIONE" DEL CIBO, DELLE SEMENTI E DEGLI ANIMALI
No ai brevetti su piante e animali!
Associazioni di agricoltori di tutto il mondo, allevatori, istituzioni delle Nazioni Unite e organizzazioni che si occupano di sviluppo e di ambiente hanno ripetutamente sollevato enormi preoccupazioni sull’aumento della monopolizzazione di sementi e di animali attraverso i brevetti nel corso degli anni più recenti.
La perdita di autonomia e l’innalzamento del debito degli agricoltori, la riduzione delle varietà di piante e animali, e le sempre più crescenti restrizioni per attività di allevamento e di ricerca rappresentano alcuni degli effetti più preoccupanti di questa tendenza. Ma nonostante questa allarmante situazione non è stato attualmente preso alcun provvedimento legale per fermarla. Al contrario, secondo un’indagine recente sulle domande depositate presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO), le grandi aziende internazionali delle sementi cercano sempre più di imporre il proprio monopolio senza preoccuparsi delle conseguenze sulla sicurezza alimentare mondiale e sulla capacità di sostentamento degli agricoltori di tutto il mondo. Lo dimostrano le recenti domande di brevetto depositate dalle tre società leader a livello mondiale: Monsanto (USA), Dupont (USA) e Syngenta (Svizzera).
Continua:
Firma: |
|
|
IL TUO AIUTO E' ESTREMAMENTE NECESSARIO A EQUIVITA AFFINCHE' POSSA PROSEGUIRE LA SUA ATTIVITA'. SOSTIENICI CON UNA DONAZIONE: clicca su "Raccolta fondi" qui in basso.Oppure REGALANDO LE STAMPE CON FIRMA ORIGINALE DI FULCO PRATESIche puoi ottenere solo da noi.Clicca su questa immagine per vederle e richiederle:

|
|
| Raccolta fondi |
Sostieni la nostra attività con una donazione. Qualsiasi aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza!
|
 |
| Premio Pietro Croce |
Premio"Pietro Croce per l'abolizione della sperimentazione animale".
Se vuoi saperne di più, clicca qui |
| Vaccini |
Documentario di denuncia :
"Silenzio, si vaccina!"
|
|
Comunicato EQUIVITA 20/03/09
Il Papa in difesa dei popoli
poveri contro le multinazionali
|
In particolare ringraziamo il Papa per avere, accogliendo il nostro appello, denunciato la campagna di semina degli Ogm operata dalle stesse multinazionali, che “pretende di garantire la sicurezza alimentare” ma “finisce per sopprimere le semine tradizionali rendendo i contadini dipendenti dalle società produttrici di Ogm”.
Leggi tutto |
| Disinfestazioni chimiche |
Documenti
PERICOLI e RIMEDI
Contatti utili |
| Newsletter |
Clicca qui per iscriverti
e ricevere direttamente nella tua mail le notizie sulla Sperimentazione Animale e sulle Manipolazioni genetiche, provenienti da tutto il mondo.
|
|
| Per aderire |
Clicca qui
se sei un laureato in Scienze Biomediche e vuoi far parte del nostro Comitato Scientifico. |
|
| Appelli |
Clicca qui per conoscere i nostri appelli
|
Il 6 ottobre 2006 abbiamo consegnato all'On. Sacconi l'appello per eliminare l'uso della Sperimentazione Animale nel Regolamento REACH.La lista è stata chiusa.
Leggi l'appello
|
|
|
ARCHIVIO
Ultime Notizie |
Clicca qui
per leggere una raccolta delle ultime notizie pubblicate in home page
|
|
| Risorse video |
Stefano Cagno sulla sperimentazione animale (27/11/10)
Kathy Archibald - Safer Medicines- sulla sperimentazione animale
(inglese -26/09/10)
Safer Medicines (inglese)
"Buona scienza contro cattiva scienza" André Menache - Direttore Antidote Europe
Premio Pietro Croce (1a edizione) e Commemorazione di Hans Ruesch Milano 2007
|
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
| |
|