Lotta alla Vivisezione

La lotta alla vivisezione animale è da sempre motivo di scontro tra un pensiero etico e la ricerca di verità salvavita. Come tutte le cose se non viene correttamente tutelata porta solo ad abusivismi verso gli animali. Oggi si stà lavorando verso nuovi metodi di sperimentazione che speriamo portino ben presto alla totale scomparsa di questa brutale pratica.

Vivisezione

La vivisezione è una metodologia di ricerca che consiste nella dissezione di animali vivi. Il concetto di vivisezione ha assunto nrgli anni un significato più ampio includendo anche il significato di sperimentazione animale. Va sottolineato che non vi sono finalità terapeutiche per l’animale ma solo studio per lo sviluppo delle scienze biologiche e che la vivisezione può avvenire con animali svegli, sedati o parzialmente sedati. Negli ultimi anni però questa tecchina non è più così barbaramente attuata l’animale viene tutelato viene sedato e il dolore non può oltrepassare certe soglie. La storia dellla vivisezione parte nel ‘500 per approfondire gli studi di anatomia ma fu nel diciasettesimo secolo che divenne una pratica diffusa e usata per lo sviluppo medico e scientifico. Il termine vivisezione viene coniato nel settecentio quando la pratica veniva oramai utilizzata assiduamente da tutto il mondo scientifico.
Lotta alla Vivisezione

Leggi antivivisezione

Anche se non si può porre la parola fine alla sperimentazione animale il Decreto Legislativo n.26/2014 pone numerosi freni al maltrattamento sugli animali. L'Italia adotta una linea più dura rispetto alla Direttiva europea 63/2010, ma non offre una valida alternativa e non promuove metodi di ricerca sostitutivi. Una piccola conquista da parte delle associazioni antivivisezione è stata fatta il decreto infatti vieta allevamenti atti alla produzione di cuccioli cavie, non ci saranno più Green hill, l’allevamento intensivo di Beagle liberato nel 2013. La legge vieta inoltre la sperimenzaione su scimmi antropomorfe e non permette le esercitazioni a livello didattico nelle scuole a livello primario e secondario. Inoltre dal gennaio 2017 sono vietati test per droghe, alcool e per trapianti di organi.

Metodi alternativi di ricerca

Nell’articolo 13 della Direttiva europea si cerca di incentivare metodi sostitutivi di ricerca e di tecniche alternative con l’obbiettivo di raggiungere le stesse informazioni ma con l’utilizzo di meno animali e soprattutto l’utilizzo di tecniche meno dolorose. Negli ultimoi decenni si sonp sviluppati dei metodi alternativi soprattutto per i test di tossicità, attraverso le colture di cellule e di tessuti umani si possono studiare le infezioni, le tecniche non invasive per immagini consentono lo studio del cervello umano come ad esempio la PET o l’elettroencefalografia. Altri metodi di ricerca possono essere lo studio di microorganismi che provano il danno genetico causato da sostanze chimiche o radiazioni o l'utilizzo di sistemi artificiali che riproducono parti del corpo umano e ne simulano le reazioni. Già da tempo per la sperimentazione didattica si utilizzano manichini, documentazione fotografica o video, la sperimentazione su piante o colture cellulari e negli ultimi anni si fanno sempre più simulazioni computerizzate.