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Legge nazionale sugli Ogm: Greenpeace difende la Polonia dall'attacco della Commissione europea

Bruxelles – Belgio: Ieri Greenpeace ha presentato un parere legale alla Commissione europea sostenendo che il progetto di legge polacco sull’uso degli Ogm è coerente con la corrispondente legge Europea. Greenpeace ha presentato il proprio parere nell’ambito della procedura di notifica formale avviata dalla Commissione in merito alla proposta di legge. Tale procedura potrebbe essere il primo atto con cui l’esecutivo europeo si accinge a contestare la norma.

Il parere di Greenpeace è stata elaborato dal docente di diritto ambientale europeo Ludwig Kramer. Secondo il professor Kramer, la Polonia ha il diritto di limitare l’uso degli Ogm sul proprio territorio per tutelare l’ambiente. Il fatto che sementi, piante o animali siano stati autorizzati a livello europeo non significa che gli stati membri non abbiano più diritto a regolarne l’uso sul territorio di loro competenza.

 “Il fatto che una vettura possa essere venduta e possa circolare in Europa non significa che può essere guidata senza restrizioni ovunque in tutti gli stati membri. Gli stati membri hanno sicuramente diritto regolare l’uso delle vetture limitandolo a determinate strade. Quanto stabilito dalla legge europea si applica in modo analogo (allo stesso modo/parimenti) al caso degli Ogm: gli stati membri hanno il diritto di regolare e restringere l’uso delle sementi, delle piante e degli animali nel loro ambiente specifico. La Polonia ha ragione”, ha dichiarato il professor Kramer.

“L’interpretazione della Commissione europea sulle disposizioni contenute nella Direttiva 2001/18/CE, secondo la quale gli stati membri non hanno diritto a regolare l’uso degli Ogm sul territorio è errata”, ha aggiunto il professor Kramer, che ha così concluso: “Questa interpretazione si basa sul falso assunto che per la legge europea “immissione sul mercato” e “uso” siano la stessa cosa”.

 Greenpeace esorta la Commissione europea a riconoscere il diritto della Polonia e di tutti gli stati membri a limitare l’uso degli Ogm sul loro territorio per proteggere l’ambiente e i cittadini dai rischi gravi e irreversibili causati dalla coltivazione degli Ogm.

“La Commissione europea deve correggere la propria errata interpretazione della legge europea e smettere di interferire con la legge nazionale polacca sull’uso degli Ogm in agricoltura’, ha dichiarato Marco Costiero, direttore delle politiche sugli Ogm dell’Unità europea di Greenpeace.

 

 
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