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EQUIVITA, Comitato Scientifico
Antivivisezionista, unisce e coordina i medici e gli
scienziati che aderiscono alla lotta contro
la sperimentazione animale, errore metodologico che
sta fuorviando in modo sempre più pericoloso
la ricerca medica.
EQUIVITA inoltre, da più di 10 anni, porta avanti un'azione importante contro l'uso improprio delle modifiche
genetiche, contro la diffusione degli Ogm e la brevettabilità della materia vivente. |
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ULTIME NOTIZIE
SPERIMENTAZIONE ANIMALE
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COMUNICATO EQUIVITA - 26/11/09
Il pensiero precursore di Pietro Croce e il Premio a lui intitolato, ieri in Campidoglio
L’assegnazione della 3° edizione del
“PREMIO PIETRO CROCE per l’abolizione della sperimentazione animale”,
attribuito ad “Antidote Europe” per uno studio di tossicogenomica sui pesticidi presenti nell'alimentazione umana, è avvenuta ieri nel corso di una conferenza in Campidoglio intitolata:
“Salute umana: il futuro dei test e della prevenzione”,
presenziata dall’Assessore all’Ambiente Fabio de Lillo, che rappresentava il sindaco Alemanno.
Associazioni promotrici: Comitato Scientifico EQUIVITA e Movimento Ecologico Nazionale UNA.
Le relazioni di:
Gianni Tamino, presidente del Comitato Scientifico EQUIVITA,
André Ménache, direttore dell’associazione “Antidote Europe” premiata quest’anno
Luigi Campanella, presidente Società della Chimica Italiana e vincitore del Premio Croce 2° ,
Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia … e svariati altri,
hanno fatto emergere due temi principali:
Continua:
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| COMUNICATO EQUIVITA - 19/10/09
Un passo avanti nella tutela dei primati e nella ricerca scientifica
Il Comitato Scientifico EQUIVITA si congratula con la Corte Suprema svizzera per la recente sentenza in cui essa respinge definitivamente un ricorso presentato dal Politecnico di Zurigo sul tema della sperimentazione su primati.
La prestigiosa università svizzera si appellava contro una sentenza che le negava l’autorizzazione per due studi scientifici sui primati.
La Corte Suprema mette così fine a una controversia legale durata oltre tre anni, ma che ha visto ad ogni passo la “Commissione del cantone di Zurigo sulla Sperimentazione Animale” schierarsi contro l’autorizzazione.
Il progetto di ricerca, che prevedeva l’uso di macachi, aveva come finalità lo studio dell’apprendimento ed era stato classificato al livello massimo di sofferenza animale secondo gli standard stabiliti a livello nazionale in Svizzera.
Il progetto non avrebbe recato alcun beneficio alla salute umana e malgrado ciò costringeva le scimmie alla detenzione, alla privazione d’acqua e all’introduzione di elettrodi nel cervello, seguite dalla condanna a morte. La sentenza della Corte ha precisato che il beneficio che da tale studio sarebbe derivato agli uomini non poteva compensare la sofferenza degli animali.
Continua:
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COMUNICATO EQUIVITA - 2/10/09
Maiali con l'Alzheimer: nessun progresso in vista
“La ricerca di Cremona sui maiali clonati per la quale è stato chiesto il via libera alla Regione Lombardia è molto discutibile per almeno quattro ragioni”, dichiara Fabrizia Pratesi, coordinatrice del Comitato Scientifico EQUIVITA:
1-) Come lo stesso Professor Galli, autore del progetto, dichiara, riferendosi al topo, il modello animale non è idoneo allo studio delle patologie umane. Ma questo principio vale quale che sia la specie prescelta, dunque anche per il maiale. Tale certezza è emersa chiaramente nelle conclusioni finali del “VII Congresso mondiale sui metodi alternativi e l’uso di animali nelle scienze biomediche” recentemente tenutosi a Roma (Cavalieri Hilton, 30/08/09 – 3/09/09).
2-) Inoltre, ben tre articoli su “Nature” (10/11/05; 9/07/09; 27/08/09) hanno documentato la nascita del nuovo paradigma scientifico, che dagli Stati Uniti si sta rapidamente diffondendo nel mondo e che prevede, per quanto riguarda la medicina umana e la ricerca del futuro, la sostituzione della sperimentazione animale con gli studi in vitro, su cellule e tessuti, in un’alleanza tra microbiologia, chimica, tossicogenomica, proteomica, epigenetica, e … altre nuovissime e rivoluzionarie branche della scienza.
Continua:
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COMUNICATO EQUIVITA - 8/09/09
Sperimentazione animale: nuovi traguardi
Si è concluso il 3 settembre 2009 a Roma, all’Hotel Cavalieri Hilton, il “VII Congresso mondiale sui metodi alternativi e l’uso di animali nelle scienze biomediche”.
Diversamente dalle sei edizioni precedenti – nelle quali la ricerca dei metodi alternativi sembrava un mero paravento utile a lasciare ogni cosa inalterata – quest’ultima, settima edizione, ci obbliga a scrivere un commento per il nuovo clima che abbiamo respirato.
Un chiaro riconoscimento del fallimento della “politica delle 3R” (Ridurre, Raffinare, Rimpiazzare) è venuto da alcuni relatori (tra i quali, nella sua relazione di chiusura, uno dei promotori più anziani di tale politica, Alan Goldberg).
Va detto tuttavia che nonostante ciò le 3R hanno continuato ad essere, come per il passato, un riferimento costante (una specie di sigla di fondo che rimane in vita, anche se ormai priva di credibilità).
Il vero tema dell’incontro è stato, ed è questo che ha reso il VII Congresso diverso dai 6 precedenti, il “cambiamento epocale” riguardante il futuro della tossicologia (in cui le prove su animali verranno sostituite principalmente da metodi in vitro), annunciato nel 2007 dall’Accademia delle Scienze statunitense attraverso il suo Consiglio Nazionale delle Ricerche nel documento “Toxicity Testing in the 21st Century: A Vision and a Strategy”.
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ULTIME NOTIZIE
MANIPOLAZIONE GENETICA
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COMUNICATO EQUIVITA - 01/02/10
EQUIVITA ringrazia il Ministro Luca Zaia
e lo incita a proseguire nella difesa dei diritti dei cittadini italiani
Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime il suo sostegno al Ministro Zaia, messo in difficoltà dalla clamorosa sentenza del Consiglio di Stato - che autorizza la coltivazione di mais modificato all’associazione Futuragra – stravolgendo il percorso istituzionale sulle autorizzazioni agli Ogm, normato dal decreto 212 del 2001.
“Non riesco a capire la motivazione di questa sentenza”, dice Fabrizia Pratesi, segretario del Comitato Scientifico EQUIVITA. “L’Unione Europea non ha stabilito l’obbligo alla coltivazione degli Ogm. Gli Stati Membri sono autorizzati ad usarli soltanto in rispetto di norme di tracciabilità, di etichettatura e di coesistenza. Per quanto attiene alla coesistenza, ha chiesto agli Stati Membri di formularne le regole, che in Italia sono legate all’iter del decreto legislativo 212/2001. Queste regole sono indispensabili, non fosse altro che sotto il profilo economico, e non possono essere trascurate.
Disattenderle significa trascurare il Principio di Precauzione, sul quale si basano il Trattato dell’Unione, il Trattato di Cartagena e numerosi altri accordi internazionali”.
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APPELLO MONDIALE
di No Patents on Seeds!
FERMIAMO LA “MONSANTIZZAZIONE" DEL CIBO, DELLE SEMENTI E DEGLI ANIMALI
No ai brevetti su piante e animali!
Associazioni di agricoltori di tutto il mondo, allevatori, istituzioni delle Nazioni Unite e organizzazioni che si occupano di sviluppo e di ambiente hanno ripetutamente sollevato enormi preoccupazioni sull’aumento della monopolizzazione di sementi e di animali attraverso i brevetti nel corso degli anni più recenti.
La perdita di autonomia e l’innalzamento del debito degli agricoltori, la riduzione delle varietà di piante e animali, e le sempre più crescenti restrizioni per attività di allevamento e di ricerca rappresentano alcuni degli effetti più preoccupanti di questa tendenza.
Ma nonostante questa allarmante situazione non è stato attualmente preso alcun provvedimento legale per fermarla.
Al contrario, secondo un’indagine recente sulle domande depositate presso l’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO), le grandi aziende internazionali delle sementi cercano sempre più di imporre il proprio monopolio senza preoccuparsi delle conseguenze sulla sicurezza alimentare mondiale e sulla capacità di sostentamento degli agricoltori di tutto il mondo.
Lo dimostrano le recenti domande di brevetto depositate dalle tre società leader a livello mondiale: Monsanto (USA), Dupont (USA) e Syngenta (Svizzera).
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30/11/09
Stati Uniti, rapporto di Benbrook stila bilancio conclusivo: nei primi tredici anni di impiego le colture biotech hanno incrementato in modo massiccio l'uso dei pesticidi
Fonte: The Organic Center - Charles Benbrook
Nei primi tredici anni di uso commerciale, le colture geneticamente modificate hanno incrementato l’uso dei pesticidi negli Stati Uniti di 318 milioni di libbre. Lo afferma, sulla base di dati ufficiali del Dipartimento dell’Agricoltura e della sua agenzia per le rilevazioni statistiche (NASS), il terzo rapporto su colture gm e uso dei pesticidi di Charles Benbrook, agronomo eminente, già direttore della commissione Agricoltura dell’Accademia Nazionale delle Scienze, oggi responsabile scientifico dell’Organic center.
Secondo il rapporto, tra il 1996 e il 2008 le colture geneticamente modificate di tipo Bt (mais e cotone) hanno ridotto l’uso degli insetticidi di 64,2 milioni di libbre, ma quelle resistenti agli erbicidi (soia, mais e cotone) hanno incrementato l’uso degli erbicidi di 382 milioni di libbre: l’impronta chimica complessiva delle colture gm è pertanto del tutto negativa.
Continua:
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02/11/09
Unione europea: con la "legalizzazione a posteriori" dei tre agenti contaminanti la Commissione sacrifica il diritto alla salute dei cittadini europei agli interessi dell'industria
Fonte: Reuters, CRIIGEN
La Commissione europea ha autorizzato l’importazione dei mais geneticamente modificati MON88107, MON89034 e 59122 x NK603. Le tre varietà, rinvenute lo scorso agosto in diverse partite di soia provenienti dagli Stati Uniti, hanno causato il respingimento alla frontiera di numerosi carichi di soia e il blocco temporaneo delle importazioni di soia statunitense. La loro autorizzazione potrebbe ora consentire il rilascio dei carichi rimasti in attesa nei porti spagnoli, ma una portavoce della Coceral (Associazione europea dei commercianti di agroforniture) avverte: solo l’approvazione del mais MIR604, quarto e ultimo mais geneticamente modificato rinvenuto nei carichi di soia in estate, potrà garantire la regolare ripresa delle importazioni dagli Stati Uniti.
Il “Comitato per la ricerca e l’informazione indipendenti sull’ingegneria genetica” (CRIIGEN - Francia) ha definito “scandalosa” l’autorizzazione del mais gm 59122 x NK603 in Europa: “I governi e le industrie ci hanno promesso una “seconda generazione” di colture geneticamente modificate a servizio dell’umanità. Ad esempio, colture capaci di combattere la fame nel mondo perché in grado di adattarsi alla siccità e alla salinizzazione del suolo causate dai cambiamenti climatici*. In realtà, però, questa presunta seconda generazione di colture geneticamente modificate comprende solo versioni più sofisticate dei vecchi Ogm, ovvero vegetali in grado di produrre un numero maggiore di insetticidi o di tollerare un numero maggiore di erbicidi. Il mais 59122 x NK603 è un “Ogm-pesticida alla quarta potenza” poiché produce due insetticidi e tollera l’azione di due erbicidi. Tutte queste sostanze presentano rischi ambientali e sanitari cumulativi che si potenziano reciprocamente”.
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13/10/09
Irlanda: il paese sarà presto dichiarato Regione Libera da Ogm
Fonte: Gm-free Ireland
(http://www.gmfreeireland.org)
Il governo irlandese proibirà la coltivazione degli Ogm in tutto il paese e introdurrà un marchio Gm-free per identificare gli alimenti di derivazione animale non prodotti con l’uso di mangimi gm. Le due misure sono contenute nel “Renewed Programme for Government”, revisione del programma di governo stilata dal Fiana Fáil e dal Partito dei Verdi all’indomani della crisi economica mondiale. Spiega Michael O’ Callaghan di Gm-Free Ireland: “L’isolamento geografico dell’Irlanda e i venti atlantici occidentali di terra forniscono all’isola una naturale barriera contro la contaminazione che potrebbe giungere per via area da paesi in cui ancora si coltivano transgenici come la Spagna e l’Inghilterra. Le caratteristiche naturali dell’Irlanda e la nuova politica Gm-free renderanno il marchio ‘No Ogm’ irlandese il più sicuro e credibile d’Europa“.
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Comunicato EQUIVITA 20/03/09
Il Papa in difesa dei popoli
poveri contro le multinazionali
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In particolare ringraziamo il Papa per avere, accogliendo il nostro appello, denunciato la campagna di semina degli Ogm operata dalle stesse multinazionali, che “pretende di garantire la sicurezza alimentare” ma “finisce per sopprimere le semine tradizionali rendendo i contadini dipendenti dalle società produttrici di Ogm”.
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Il 6 ottobre 2006 abbiamo consegnato all'On. Sacconi l'appello per eliminare l'uso della Sperimentazione Animale nel Regolamento REACH.
La lista è stata chiusa.
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"Buona scienza contro cattiva scienza" André Menache -
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